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mercoledì 21 marzo 2012

ANUNNAKI il film?????? Chiuso il progetto e Film!!!!!

Nel 2005 il regista Jon Gress ha iniziato a lavorare su una trilogia di film sugli antichi Anunnaki ... ma dopo pochi mesi qualcosa è successo. Il progetto è stato chiuso e il film non è mai uscito. Tutte le fotografie, i video e le informazioni sono stati banditi da Internet. L'account di posta elettronica di Jon Gress è stato anche chiuso. Quasi tutte le tracce della produzione del film sono già state rimosse da Internet, compresa l'intervista con il regista del film, che è stato recentemente rimosso da Google. Il sito ufficiale del film è scomparso. Perché? Film "ANUNNAKI" Il progetto è stato chiuso e il film non è mai uscito. Perchè? Tutte le fotografie, i video, le interviste agli attori e alla troupe, e poi tutte le altre informazioni sono stati banditi su Internet. L'account di posta elettronica di Jon Gress è stato anche chiuso. Quasi tutte le tracce della produzione del film sono già state rimosse da Internet, compresa l'ultima intervista con il regista del film, che è stato recentemente rimosso da Google. Il sito ufficiale del film è scomparso. Perché? Il primo film digitale della trilogia "Anunnaki" ci stava per raccontare il tempo e il luogo, dove l'umanità ha fatto il suo più grande salto antropologico, insomma un film sullo stile di AVATAR in 3D dove la storia diventa Realtà... Prima di sparire nel nulla il regista ha rilasciato questa intervista: "Questo è il primo lungometraggio in cui oggettivamente si può dimostrare come i Sumeri sono stati influenzati e diventano improvvisamente civiltà più avanzata al mondo. Molte persone ancora non sanno che ci sono macchine volanti sulla Terra, molto prima che gli egiziani avevano raggiunto il loro boom tecnologico. La scrittura cuneiforme improvvisamente compare in molte parti del mondo. La conoscenza avanzata delle stelle, l'agricoltura, il bestiame e anche la struttura sociale è stata introdotta al genere umano da civiltà avanzate extraterrestri. Questo film mostra come è stata scritta la storia e di come dovrebbe essere stato scritto tutto molto prima." "Non perdetevi questa intervista esclusiva mondiale. Scopri come gli Anunnaki hanno lavorato con l'umanità primitiva. La storia dietro la trilogia è vera, reale. L'evidenza è impressionante. Questo film indipendente è in procinto di cambiare il corso della storia del cinema ... " INTERVISTA AL REGISTA DEL FILM "ANUNNAKI" Ma purtroppo non fu così. Se la storia degli Anunnaki era uscita al cinema, sarebbe stata una bomba ad effetto, soprattutto nei confronti dell'opinione pubblica, ma anche nei confronti di tutte le religioni e del monoteismo occidentale (monoteismo cattolico). Di conseguenza avrebbe indebolito il controllo del Potere dei Governi che hanno occultato la Verità, gettando via la teoria dell'evoluzione darwiniana, che si sarebbe completamente trasformata nella nostra comprensione di noi stessi e del nostro ruolo nell'Universo. Non c'è da meravigliarsi allora, che il progetto è stato chiuso e il regista fatto sparire dalla circolazione. Dunque la domanda trova una risposta logica ed eloquente. Il POTERE non ha fatto molti sforzi per seppellire la storia del film che tutti attendevano nelle sale. "Anunnaki"? Era basato su una storia vera e scomoda nello stesso tempo e Zecharia Sitchin era stato uno dei consulenti.

 di Massimo Fratini

sabato 4 giugno 2011

Gli Annunaki, il gigantismo e la teoria dell'evoluzione (condizionata da fattori astronomici) in altri pianeti

Riviste Focus, purtroppo non ricordando la data ed il numero
nonché l'anno di uscita dell'articolo mi è impossibile trovarlo.

Qualche anno fa sulla rivista Focus, appariva un articolo che voleva illustrare una nuova tesi, questa tesi dice: eventuali forme di vita extraterrestri residenti in altri mondi planetari, si evolverebbero diversamente dagli esseri umani e da altre forme di vita terrestri, questo per via delle condizioni planetarie primarie in loco, ovvero le caratteristiche primarie in senso astronomico, e non in primo luogo, quelle climatiche o geologiche stesse del mondo in questione. Queste caratteristiche astronomiche sono: l’attrazione gravitazionale del pianeta, la massa, il peso e le altre caratteristiche di questo tipo; queste caratteristiche possono modificare l’evoluzione della vita in senso di caratteristiche fisiologiche e conseguenze generate da queste, infatti si sosteneva (e si sostiene ancora), che l’altezza media, la massa corporea, il peso, e le caratteristiche muscolo/scheletriche, nonché che la forza, l’elasticità e la resistenza di un corpo animale, derivano dalla somma di questi fattori planetari, successivamente influenzati dalle caratteristiche della biosfera di superficie e quindi anche dall’atmosfera. L’esempio che veniva preso era quello di Marte, dove si immaginava l’evoluzione di animali molto grandi e altissimi.
Da alcuni anni sono emerse anche una serie di prove più o meno affidabili secondo cui sarebbero esistiti umani di proporzioni gigantesche, o possibili extraterrestri giganti con fattezze umane. Uno dei sostenitori di tale tesi era Zecharia Sitchin, lo studioso Armeno che nell’arco dei sui studi, espose le sue tesi attraverso l’uscita di molti libri e moltissimi convegni in giro per il mondo, questi gradualmente smentirono la stessa esistenza di questi giganti a favore di una razza extraterrestre chiamata nibiruani, Annunaki o Nefilim. Questi alieni provenienti da Nibiru (il pianeta dell’attraversamento), sarebbero sbarcati 450000 anni fa, ed avrebbero creato l’uomo a propria immagine e somiglianza, in particolar modo a tale scopo, il dio Ea-Enki avrebbe geneticamente modificato l’uomo preistorico (uomo/scimmia) in uomo nuovo il Cromagnon, ottenuto attraverso l’unione del DNA niburuano agli uomini/scimmia selezionati, dando uno slancio all’evoluzione genetica dello stesso, e portando ad esso alcune caratteristiche che lo elevavano al di sopra delle altre creature terrestri.
Era doveroso sintetizzare ma comunque parlare di questo, per il semplice fatto che gli Annunaki di Nibiru erano in effetti giganti rispetto all’uomo, il loro corpo era circa il triplo di quello umano, lo dimostrano i molti ritrovamenti sumeri e di altri popoli mesopotamici, ma anche le descrizioni delle divinità di popoli la cui cultura religiosa era discendente o connessa a quella del panteon sumero, due esempi eclatanti sono le divinità olimpiche e quelle germanico/norrene degli Asi. In tutte queste culture e non solo, gli dei sono sempre raffigurati come umani dalle dimensioni giganti. Alcuni di questi, vengono spesso raffigurati con lunghe capigliature e lunghe barbe, per esempio nella cultura sumera Enki, Enlil ed Anu; in quella Greca Zeus e Poseidone; mentre gli Asi raffiguravano Odino e Thor in questo modo; tutti questi dei avevano caratteristiche molto comuni, avevano armi fantastiche che si somigliavano, a volte indossavano elmi cornuti o alati, spesso cavalcavano carri volanti ecc. Di questi giganti esisterebbero prove sparse in tutto il mondo, tra musei, scavi archeologici, e purtroppo anche fantomatiche foto spesso false, che creano solo confusione e scredito verso quelle prove invece vere, e verso le ricerche concrete, generando di fatto confusione, e fomentando lo scetticismo. Questi giganti ebbero figli con le donne della terra, questi semidei crebbero, divenendo a sua volta giganti, ma di generazione in generazione sempre meno alti, con vite sempre più brevi e caratteristiche sempre meno aliene e più umane, come anche le dimensioni dei monumenti megalitici e la grandezza delle pietre che li compongono a sua volta loro fatti risalire.
probabile falso ricostruito tramite
montaggio fotografico
probabili giganti, resi però più grandi  dalla
maggiore vicinanza all'obiettivo fotografico,
sarebbero in effetti grandi circa il triplo di un
normale umano.
Qualcuno potrebbe sostenere a questo punto, che se gli Annunaki esistono o esistettero, e se vennero in passato sulla Terra, le loro gigantesche proporzioni sarebbero dovute ad un pianeta molto piccolo e quindi con deboli forze astronomiche, ed in particolar modo scarsa attrazione gravitazionale. Potrebbero persino sostenere che il gigantismo si riassorbì portando le caratteristiche ad una più bassa dimensione in altezza, per via del nascere e del vivere in un pianeta con caratteristiche diverse e maggiore attrazione gravitazionale come la Terra. Ma sappiamo benissimo che secondo Sitchin ed anche altri studiosi, se Nibiru esistesse, sarebbe grande almeno il doppio della Terra, e dovrebbe essere molto massivo, potrebbe avere infatti, un attrazione gravitazionale almeno di quattro volte quella terrestre; ma allora, come potrebbe essere che essi sono giganti? In effetti le orbite dei pianeti esterni come Nettuno, Urano e Plutone, e le loro anomalie orbitali e di inclinazione, sarebbero logicamente spiegate da questo corpo celeste se così massivo come si dice, e quindi la tesi della sua massa e dell’attrazione gravitazionale sarebbero avvallate; ma questo va contro la tesi del gigantismo su mondi a scarsa gravità discusso sulla rivista Focus e da eminenti scienziati.
Ma se le condizioni per lo sviluppo della vita fossero totalmente diverse? Guardiamo la vita sul nostro mondo, che logica c’è nel confronto tra l’uomo e gli uccelli? O tra un topo ed un Elefante? O tra una sardina ed una Capodoglio? Riflettiamo un momento! abbiamo avuto persino dinosauri di grandezze spaventose, e di pesi misurabili in decine di tonnellate, c’è qualcosa che in questa tesi non funziona proprio. Nel nostro pianeta esistono animali di specie diverse, di categorie diverse, e di grandezze completamente diverse ed illogiche tra loro, gli animali predatori sviluppano forze spesso spropositate rispetto alle loro masse corporee, le prede al contrario spesso sono meno forti e sviluppano invece maggiore resistenza ed l’agilità, gli uccelli sviluppano uno scheletro cavo, alcuni anfibi e rettili un esoscheletro ecc,.
Allora io mi domando? Perché al di fuori del nostro mondo dovrebbe essere diverso? E se su Nibiru si fosse sviluppata una specie di umanoidi di fattezze gigantesche? Perché mai non potrebbero essere alti ed allo stesso tempo fortissimi? Continuiamo ad usare la logica! maggiore è l’attrazione gravitazionale di un pianeta, maggiore è la forza che un corpo necessità per spostarsi sulla sua superficie, per esempio; la nostra amata Selene (Luna), ha un attrazione gravitazionale di un sesto della Terra, quindi l’uomo, necessita un sesto di forza per muoversi sulla sua superfice, i corpi risulteranno infatti con un sesto del peso che si ha sulla Terra.
scheletro di gigante custodito in un museo
Secondo questa teoria espressa su Focus, e discussa ancora oggi da eminenti scienziati, più grande è il pianeta più basso dovrebbe essere l’animale, quindi avremmo un animale o un umanoide schiacciato, largo e fortissimo, vi sempre plausibile e logico? Diciamo che, è molto più probabile sostenere che un corpo che si evolve in una biosfera somiglia ad essa, quindi più grande sarà la biosfera, maggiori saranno le sue dimensioni, di conseguenza maggiore sarà la sua forza, e probabilmente più elastico il suo corpo (potremmo anche supporre che si sviluppi un ossatura più leggera, oppure che i materiali che compongono il corpo stesso siano diversi e quindi soggetti a regole diverse)..
gigantesco femore umano
esposto in un museo USA
Adesso proviamo a trasbordare gli Annunaki sul nostro mondo, ad essi si attribuiscono molti monumenti megalitici, ed in particolar modo quelli costruiti con massi pesanti anche 300 tonnellate e con caratteristiche geometriche precise, per esempio il complesso monumentale di Balbek in Libano, prendiamo un essere grande tre volte un uomo normale, la cui forza corporea nel suo mondo sarebbe quattro volte maggiore di quella di un corpo umano, perché l’attrazione gravitazionale del suo mondo è quattro volte quella invece nostra della Terra; all’arrivo nella Terra in oltre gli Annunaki, si troverebbero a sua volta la forza quadruplicata ancora, poichè la Terra è quattro volte meno attrattiva di Nibiru, quindi avremmo, un essere con un corpo grande il triplo di un umano e con forza 8 volte maggiore di un uomo sulla superficie terrestre, presupponendo che essendo il triplo di grandezza la forza corporea sia semplicemente tripla, dovremmo fare un calcolo in questo modo: un uomo alza in media per esempio 100 kg, un Annnunaki quindi 300, 300kg per 8 (ovvero 300 kg per “4 attrazioni gravitazionali di Nibiru + -4 attrazioni gravitazionali della Terra”), il tutto verrebbe = 2400 kg di capacità di sollevamento. Il calcolo è certamente discutibile e molto approssimativo, ma è utile per dare una logica alla supposizione di un contributo alla costruzione di megalitiche opere architettoniche del mondo da parte di extraterrestri. Questa sarebbe a sua volta una prova dell’esistenza degli Annunaki stessi, ed a sua volta anche, che la tesi in discussione sullo sviluppo della vita in un pianeta secondo le caratteristiche astronomiche di esso, è da mettere seriamente in discussione, infatti, sappiamo molto poco persino sul nostro stesso sviluppo come umani, e come animali di questa biosfera, figuriamoci su altre biosfere che sono soggette a molte regole singolari ed imprevisti di ogni sorta e maniera.
Mettere in discussione le teorie scientifiche serve sempre a crescere, così come il confronto tra tesi e teorie; al contrario invece, dare qualcosa per scontato o sostenere l’assolutismo di una teoria e di una scienza, blocca la crescita e lo sviluppo dell’intelletto umano, portando di fatto ad un blocco dello sviluppo delle tesi stesse e quindi ad un arenamento della scienza e delle esplorazioni umane.

Articolo di Gabriele Lombardo

mercoledì 4 maggio 2011

Anunnaki: Coloro che dal cielo scesero sulla terra

Zacharia Sitchin, sulla base delle tavolette sumeriche Enuma Elisch, Oxford, Ashmolean Museum, docente universitario ed esperto di lingue semitiche, sostiene ormai da anni che alcune tavolette sumere descrivono la storia di una antica colonizzazione della Terra ad opera di visitatori extraterrestri chiamati Nephilim.
450000 Su Nibiru, un membro lontano del nostro sistema solare, la vita va lentamente estinguendosi a causa dell’erosione dell’atmosfera del pianeta. Deposto da Anu, il sovrano Alalu fugge a bordo di una navetta spaziale e trova rifugio sulla Terra. Qui scopre che sulla Terra si trova l’oro, che si può utilizzare per proteggere l’atmosfera di Nibiru.
445000 Guidati da Enki, figlio di Anu, gli Annunaki (gli alieni del pianeta Nibiru, i biblici “nefelim” che Sitchin chiama col loro nome sumerico, probabilmente discendenti dai Pleiadiani di Meier NDR) arrivano sulla Terra, fondano Eridu – la Stazione Terra I – per estrarre l’oro dalle acque del Golfo Persico.
430000 Il clima della Terra si fa più mite. Altri Annunaki arrivano sulla Terra, e tra loro Ninharsag, sorellastra di Enki e capo ufficiale medico.
416000 Poiché la produzione d’oro scarseggia, Anu arriva sulla Terra con Enlil, il suo erede. Viene deciso di estrarre l’oro vitale attraverso scavi minerari nell’Africa meridionale. Le nomine avvengono per estrazione: Enlil conquista il comando della missione sulla Terra, Enki viene relegato in Africa.
Gli abitanti di Nibiru erano, guarda caso, divisi in due categorie: gli spirituali (ma dispotici) Nephilim, probabilmente biondi e gli Annunaki “dai capelli scuri”, a cui toccavano i lavori più ingrati, nella fattispecie scendere sulla Terra ed estrarre dei minerali preziosi necessari alla loro tecnologia. A capo della spedizione sulla Terra vi è il dio Enki (chiamato anche Ea), mentre sul pianeta Nibiru regnava il “dio del cielo” Enlil. Dopo un po’ gli Annunaki, stanchi dei lavori massacranti, si ribellano, dando luogo ad un’autentica battaglia con i Nephilim.
Dopo un lunghissimo tempo gli Annunaki, stanchi di continuare il pesante e gravoso incarico, decisero di elaborare una soluzione alternativa e grazie alle loro avanzate conoscenze scientifiche, 300.000 anni fa effettuarono un esperimento. Al fine di creare una razza di lavoratori, decisero di manipolare geneticamente, innestandovi il proprio DNA, una specie di ominidi allora presenti in quell’area. Tale progetto fu realizzato in collaborazione con la sposa di Enki: Ninhursag (chiamata significativamente la “Dea Madre” o la “Signora che dà la vita”) che ritirandosi nella camera delle creazioni dopo vari tentativi mostrò tra le sue mani la nuova creatura; era stato generato l’Homo Sapiens. Sia come sia, alla fine l’ingegneria genetica Nephilim/Annunaki ebbe successo e nacque Adamo. O meglio “Adam”, una creatura ermafrodita che poi verrà scissa in maschio e femmina. Le sue fattezze sono perfette, inequivocabilmente umane. E i “Servi del Signore” iniziano la loro vita di duro lavoro nelle miniere e anche altrove. Tutti sono soddisfatti, Nephilim e Annunaki. Gli uomini un po’ meno. Enki, non più vincolato al suo compito di “capo cantiere minerario” inizia a dedicarsi allo sfruttamento delle risorse ittiche e in breve i Sumeri, invece che come divinità sotterranea e delle ricchezze nascoste, lo idolatrano quale dio del Mare.
Al principio questo “novello schiavo” venne utilizzato nella “terra delle miniere” (in Africa), ma ben presto si richiese la sua presenza anche a Sumer. L’uomo, creato in serie dagli Annunaki, come tutti gli ibridi, non era in grado di procreare fino a quando, ad un certo punto della storia, Enki decise di dargli questa opportunità senza l’approvazione dei suoi superiori, suscitando notevole scalpore. In questo sigillo viene rappresentata l’epica della creazione dell’uomo secondo la mitologia sumera. Trascorsero gli anni e avvenne, come recita la Bibbia: “Che i figli degli Dei videro le figlie dei terrestri e presero per mogli quelle che piacquero loro più di tutte”. Enlil non apprezzò tale iniziativa e decise di sfruttare un evento di sua conoscenza per eliminare l’umanità.

Il Diluvio e la rinascita della civiltà

Gli Annunaki sapevano che, entro un breve periodo, sulla Terra si sarebbe verificata un’immane ed inevitabile catastrofe (avvenuta all’incirca 13.000 anni fa). Tale cataclisma sarebbe stato provocato dalla notevole forza gravitazionale esercitata dalla vicinanza di Nibiru alla Terra. Senza avvertire l’uomo, gli Dei partirono sulle loro navicelle e tornarono solo quando la furia degli elementi si placò. Ma Enki, da sempre simpatizzante dell’umanità, contravvenne alla decisione progettando di salvarla attraverso una “famiglia prescelta” ed informando del pericolo un uomo, ricordato nella Bibbia con il nome di Noé. La divinità decise di fornire le informazioni necessarie alla costruzione di “un’arca” dove venissero preservate le specie terrestri dall’imminente disastro. In seguito, quando le navicelle si posarono sul monte Ararat, grande fu la sorpresa di Enlil nel constatare che alcuni uomini erano sopravvissuti all’immane evento.

A quel punto, per intercessione di Enki, l’umanità fu finalmente accettata in pieno e gli Dei aprirono la Terra all’uomo. Poiché il diluvio aveva spazzato via le città, fu deciso di dare la possibilità ai terrestri di ricostruire una civiltà stabilendosi in tre zone: nella Valle del Nilo, nella bassa Mesopotamia e nella Valle dell’Indo. Una quarta area, definita sacra (termine che originariamente significava “dedicata, riservata”) e alla quale l’uomo non poteva avvicinarsi senza autorizzazione, fu lasciata agli dei. Questa regione si chiamava Tilmun (”il luogo dei missili”) e, come la traduzione letterale indica chiaramente, costituiva la nuova base spaziale, dopo che la precedente era stata cancellata dal diluvio. Numerose leggende narrano gli sforzi incessanti di alcuni valorosi per giungervi e trovare “l’albero della vita”, capace di renderli immortali. Simili testimonianze costituiscono la nutrita documentazione tramandataci dai Sumeri.
Gli studiosi ipotizzano che, se anche non fosse un pianeta, Nibiru comunque potrebbe essere una nana bruna: una stella più piccola del Sole, incapace di emettere luce e collassata su se stessa dopo aver esaurito l’energia contenuta nel proprio nucleo. Ma, a parte quel poco che gli astronomi possono dirci su Nibiru, possiamo ancora una volta ricavare delle preziose notizie a riguardo dalle suddette tavole sumere, sforzandoci però di interpretarne i dati obiettivamente e non considerarle semplici miti. Nibiru, ci svelano i Sumeri, avrebbe una perfetta orbita ellittica che lo fa entrare ed uscire dal nostro sistema solare ogni 3.600 anni. Può quindi venire considerato, a buon diritto, appartenente al nostro sistema solare, sebbene risulti invisibile per lungo tempo. Orbiterebbe tra due soli (il nostro ed uno esterno) che ne costituirebbero i perigei. Quando Nibiru passa vicino al nostro pianeta, porterebbe degli scompensi tellurici,vista la sua alta potenza gravitazionale.

Tale affermazione non vuole essere allarmistica, tanto più che bisogna considerare la posizione della Terra durante questi passaggi: più si è vicini e più la possibilità di sommovimenti naturali si accentua. I Sumeri ci insegnano che il famoso Diluvio sarebbe stato provocato dall’approssimarsi di Nibiru alla Terra e che la nascita di tutte le grandi civiltà è sempre stata scandita dal metronomico lasso di tempo dei fatidici 3.600 anni. Questa osservazione risulta particolarmente interessante se notiamo che tutti i popoli antichi avrebbero appreso i fondamenti della loro cultura da “divinità celesti”. Andrea Carusi, ricercatore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale del CNR, sostiene che l’orbita retrograda del pianeta X ci invita a comprendere che esso non può essere stato generato con il Sole. Quindi, Nibiru dev’essere stato “catturato” nel nostro sistema solare in un secondo tempo. E, guarda caso, questo è proprio quanto sostengono i “miti” sumeri! Ma, chi fornì alla fiorente civiltà sumera dei dati astronomici così minuziosi da risultare ancora oggi esatti? La risposta, secondo Sitchin, è stata e sarà sempre la stessa: gli Dei o meglio, gli Annunaki. Fin qui le ipotesi argomentate da reperti antichi, ma una domanda giunge spontanea :
Se veramente esistessero delle civiltà aliene più progredite, sotto il profilo tecnologico, rispetto a quella terrestre, queste avrebbero già invaso il pianeta”. Siamo così sicuri che per conquistare un pianeta sia necessaria un’invasione?
Non è forse più efficace un piano di lenta, ma pervasiva infiltrazione, rispetto ad una guerra guerreggiata? Come un virus attacca un organismo, insediandosi nella cellula ospite. Una tattica del genere si rivelerebbe molto più efficiente, perché il nemico sarebbe soggiogato con calma, in modo pressoché impercettibile, reso inoffensivo, quasi senza colpo ferire.
Penso che gli Annunaki od i loro discendenti dominino la Terra da tempo immemorabile, ma non tanto con le armi della coercizione quanto con l’astuzia. Una delle più scaltre invenzioni escogitate dagli Arconti fu la religione, intesa come culto dogmatico e narcotico per lo spirito, come instrumentum regni. Che poi tale religione coincida con l’adorazione di “dèi” assetati di sangue animale ed umano, come molti idoli medio-orientali o che, con un po’ di maquillage, sia stata resa un briciolo più degna ed appetibile e diffusa col nome di Ebraismo, “Cristianesimo”, Islam etc. poco importa. Sono sempre sistemi dottrinari assurdi e, in gran parte, falsi, ma di grandissima presa sulle masse ora blandite con la promessa di un paradiso ultraterreno, ora spaventate e controllate con la minaccia dell’inferno.E’ evidente che, per assoggettare l’umanità, non occorrono né un conflitto né un’imposizione violenta, essendo molto più utile la manipolazione delle coscienze. In questo modo si evitano le ribellioni e, anzi, si ottiene il consenso ed il sostegno degli schiavi che non sanno di esserlo.
Fin qui le ipotesi, secondo Tesla, sulla Terra vivono da millenni creature di un altro pianeta; infiltrate tra noi, controllerebbero eventi e persone per guidare secondo un piano preciso l’”evoluzione” dell’umanità. Si tratterebbe dei creatori della prima razza umana sul nostro pianeta. Lo scienziato serbo si convinse di ciò quando nel 1899, come rivelano i suoi diari, si trovava a Colorado Springs. Qui intercettò casualmente diverse comunicazioni di esseri extraterrestri che starebbero controllando di nascosto il genere umano, preparandolo molto lentamente ad un’eventuale dominazione, mediante un programma in atto.
L’Oro degli Annunaki
Tutto inizia con la ricerca dell’Oro per schermare le protezioni atmosferiche del loro pianeta. Ma, una volta sulla Terra se ne innamorarono e crearono gli schiavi per i loro interessi . Anzi, una volta creati gli schiavi “Che i figli degli Dei videro le figlie dei terrestri e le presero per mogli”.

Gli Anunnaki: questi sono definiti dai Sumeri, abitanti del pianeta Nibiru ovvero il dodicesimo componente del nostro sistema stellare il cui periodo di rotazione intorno al Sole è di 3600 anni indicato come uno Shar il cui significato è anno. –

Orbene, se uno Shar equivale ad un anno e se paragoniamo la nostra vita a quella degli Anunnaki, questi, per i popoli della Terra figurano come Immortali e, pertanto divinizzati dagli uomini di quel lontano tempo dove si aveva, come oggi, la certezza che il Vivere di un mortale significa, con matematica certezza, morire.
Non sappiamo quale possa essere stata la durata della vita degli Anunnaki, ma se interpretiamo le Sacre Scritture (la Torah) secondo questi concetti, molte cose possono cambiare circa la valutazione degli avvenimenti pre Diluvio come anche le manifestazioni megalitiche che troviamo disseminate sul nostro pianeta e tutte riferite agli equinozi e solstizi, come anche la successione di eventi che definiamo occasionali come miracoli (esclusi dalle Sacre Scritture) che però si verificano, strani personaggi, strani conflitti e tanti altri fenomeni che risultano fuori della logica corrente.
Dalle Sacre Scritture apprendiamo anche che, a seguito dell’unione degli esseri diversi con le femmine della Terra che diede origine ai Giganti (nuova razza di dimensioni superiori a quelle degli uomini dell’epoca), il Signore Creatore limitò la durata della vita a 120 anni.
Risulterebbe ben chiaro che questa limitazione è indicizzata a coloro che visitarono questa terra e non agli uomini terrestri che già erano di per se stessi limitati.
I versetti in questione, per questa ragione trovano una loro giustifica solo se si riferiscono proprio a queste presenze estranee alla Terra e, pertanto, i 120 anni, per noi significherebbero 3600×120 nostri anni lunari, tempo di vita massimo per gli Anunnaki post diluvio, ma che per noi sono equivalenti ad una eternità. -
Su questa base è possibile elaborare un principio di lavoro che terrebbe conto di un evento dubbio e molto discusso che riguarda la visita dei Magi descritti dal Vangelo di S. Matteo dove si parla di una stella che guidò costoro fino alla stalla dove era nato il Re dei Re.-
Sempre dalle Sacre Scritture (la Torah) si parla di “Figli di Dio” (la definizione Angeli è puramente arbitraria) che si unirono, ma una più corretta traduzione dall’Aramaico dovrebbe corrispondere a “Buona Compatibilità”, con le figlie degli uomini dando origine a nuove generazioni (uomini che sarebbero stati potenti sulla terra) ed a Giganti. -/span>
Orbene se quanto ipotizzato in precedenza dovesse avvicinarsi ad una remota realtà, si giustificherebbero le costruzioni megalitiche senza alcuna iscrizione o incisioni rupestri perché questi esseri come anche i padri Anunnaki non avrebbero avuto bisogno di comunicare nel modo a noi noto in quanto il loro periodo vitale, riferito al nostro, non sarebbe servito sicuramente per una comunicazione distante nel tempo, perché ciò che per noi è un secolo o più, per questi esseri sarebbe stato solamente una frazione di ora; quindi, esisteva una condizione di mancanza di necessità di trasmettere nel tempo. -
Dei Giganti vi sono prove tangibili anche se i ritrovamenti europei (Europa settentrionale) non risultano ufficializzati mentre per alcuni ritrovamenti americani vi sono notizie in merito.

Questi esseri, per la durata della vita ipotizzata in precedenza e che riteniamo ancora come base di lavoro, avrebbero avuto la possibilità di conoscenze che per noi sono quasi impossibili da immaginare, ma che, sicuramente avranno impressionato i nostri antenati tanto da riconoscere in loro divinità specie poi se non potevano constatarne la morte in conseguenza della forte differenza di tempo vivibile. –
Come si è ipotizzato in precedenza, dall’unione di Anunnaki e femmine umane, oltre ai Giganti si sarebbero originati altri esseri (Ibridi) più simili agli uomini con una durata della vita che, di generazione in generazione, sarebbe rientrata nei limiti della vita terrena tanto da far accettare ai viventi umani il loro inserimento nelle comunità primordiali che, poi, in funzione dell’apporto genetico superiore, avrebbero organizzato comunità agricole utilizzando tecniche d’avanguardia per l’epoca e, successivamente comunità organizzate al cui vertice sociale, per le capacità e poteri non proporzionati ai tempi, si sarebbe insediato uno degli ibridi e discendente dei primi Anunnaki e da questi anche protetto e pilotato. -
La testimonianza dell’arrivo di questi esseri esiste e ci viene fornita dai Sumeri mentre non esiste alcuna documentazione di ritorno di costoro al Pianeta d’origine il che lascia pensare che questi rimasero e lo sono ancora oggi fra noi terrestri in forme diverse, non visibili secondo il nostro metro, ma sicuramente capaci di influenzare le nostre civiltà secondo i loro scopi. -
Dovunque oggi troviamo segni megalitici, sicuramente vi sarà stata la presenza di Anunnaki e loro ibridi.
Se accettiamo queste idee, possiamo non escludere che essi siano presenti anche ai giorni nostri, ma che noi non siamo in grado di riconoscerli a causa del divario di tempo che ci divide e che caratterizza due tipi di vita, ma possiamo solo osservare le ricadute di certi fatti o eventi che anche oggi si verificano e che non trovano eloquenti riscontri logici come per esempio, i Miracoli come si è usi chiamarli, ma su questo argomento riteniamo aprire una nuova discussione dopo altre considerazioni ed ampliamento dell’argomento.
Ritornando al pianeta Nibiru ed alla sua reale esistenza di cui non dovrebbero esserci dubbi o nell’attesa che la scienza ufficiale comunichi gli ultimi rilevamenti astrofisici, in base ai ritrovamenti archeologici di alcuni Faraoni e dipinti ritrovati in alcune tombe egizie, per non parlare dei popoli del Sud America ed Asiatici, si nota una spiccata conoscenza dell’Astronomia e di particolari specifici come quelli del sistema stellare della costellazione di Orione.
E’ molto probabile che questo pianeta del sistema solare abbia anche una seconda funzione, ovvero quella di navetta stellare che consenta l’avvicinamento a qualche pianeta di una delle stelle della costellazione avente anche esso un’orbita allungata come quella del nostro Nibiru. -
Questo probabile evento spiegherebbe le conoscenze Egizie circa quella costellazione e la mancanza di qualsiasi presenza di residuo umano nei sarcofagi delle tre piramidi principali e sepolture di Faraoni del periodo pre dinastico pur essendosi verificati i loro regni le cui prove sono tangibili dopo i ritrovamenti archeologici attuali.
Per quanto concerne i siti megalitici come Stonehenge dovrebbe essere facile capire che l’insieme dei massi così posti doveva servire ad individuare gli equinozi ed i Solstizi.
Il perché potrebbe essere in quanto proprio gli Equinozi ed i Solstizi rappresenterebbero l’unico elemento di riferimento tra il sistema Nibiru e quello terrestre e quindi l’elemento di paragone e calcolo per quegli esseri ibridi a conoscenza delle proprie origini, ma soggetti sempre più alle leggi fisiche e temporali del nostro pianeta.

In pratica, solo gli equinozi ed i Solstizi potevano stabilire un anello di congiunzione tra il tempo dei padri e le nuove condizioni di coloro che, sempre più diventavano Terrestri assoggettando la nuova forma vivente al metabolismo umano legato alla rotazione del nostro pianeta intorno al Sole.
Lo stesso dovrebbe essere per la Sfinge Egizia la cui datazione dovrebbe ricadere all’incirca verso l’anno 13000/12000 se non prima e che dovrebbe indicare la probabile collocazione nel cielo della costellazione propria di contatto del pianeta Nibiru con l’equivalente di altro sistema stellare.
Quanto stiamo proponendo è a livello di pura ipotesi confortata solamente da alcune osservazioni di documentazioni archeologiche che sembrano inspiegabili e da comportamenti umani che esulano dalla normale prassi di vita quotidiana, ma disponendo di opportune apparecchiature scientifiche e di un Laboratorio chimico di ricerca organica, sufficientemente attrezzato in grado di analizzare campioni di DNA, siamo sicuri che dal paragone delle analisi strutturali del DNA prelevato da reperti umani di epoca risalente al 13000/12.000 a. C. o antecedente con quello di alcuni popoli come gli Assiri, i Babilonesi, gli Egizi di epoca Pre dinastica e di popolazioni Nord europee e quello di esseri umani dell’Era Moderna, si individuerebbero diverse diversità strutturali che, tramite la recente mappatura del Genoma Umano, ci indicherebbero su quali funzioni genetiche sarà stato possibile e se esso lo è ancora oggi, un intervento estraneo che modifichi l’uomo in un ibrido apparentemente simile, ma diverso nei contenuti, dagli altri. -
Sulla base di queste congetture è ipotizzabile anche che proprio i Sumeri siano stati dei diretti discendenti dei primi ibridi perché proprio di loro si sa poco dell’origine mentre si è a conoscenza del modo di calcolo e della scrittura completa in tutte le sue parti di trasformazione fonica non riscontrabile in altre popolazioni dello stesso periodo.
In pratica, essi potrebbero essere un residuo sopravvissuto al cataclisma che va sotto il nome di Diluvio e, nello stesso tempo, essere stati testimoni di un successivo trasbordo di Anunnaki colonizzatori che usarono altre forme di sovrapposizione con il genere terrestre che esiste a tutt’oggi, ma che non siamo ancora in grado di identificare.
Forse alcuni passi biblici fanno riferimento a questi esseri chiamandoli “Figli di DIO” in modo generico e questo varrebbe anche per i testi riferiti al profeta Ezechiele.
Su questo argomento occorrerebbe una migliore lettura dei Testi del Mar Morto ed interpretare con maggiore accortezza, se già non fatto dagli Studiosi Israeliti e non divulgato quanto in essi contenuto .
Qualcosa emerge dal “Libro di Enok”e dal Documento di Damasco (Allegato n.1) , ma esso è praticamente sottratto alla lettura pubblica ad opera di caste religiose che ritengono pericoloso la divulgazione di taluni testi. –
E’ molto probabile che al nuovo arrivo gli Anunnaki avessero trovato un nuovo genere umano, già formato ed in grado di ostacolarli nell’intento colonizzatore del nostro pianeta che prevedeva, forse, l’imposizione della loro volontà a tutto il genere umano .
Questo nuovo popolo potrebbe essere proprio Israele ovvero il “Vincitore”

fonte:astrology.info