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lunedì 24 ottobre 2016

Verità sugli EVP Fenomeni di voce elettronica



Verità sugli EVP Fenomeni di voce elettronica



Stavo per mia pura curiosità personale cercando di sapere quali tecniche erano in voga per aumentare il rumore di fondo al fine di catturare EVP ambientali.



Beh, ho fatto una ricerca solo in lingua italiana, forse mi sarà sfuggito qualcosa, ma non ho trovato un’informazione riguardo l’aumento del rumore di fondo, ma decine e decine di siti che spiegavano come ridurre o eliminare il rumore di fondo che invece a noi serve corposo al fine di consentire più agevolmente la formazione di EVP ambientali.

Ecco un esempio di informazione confusa ovvero la pagina di Wikipedia Italia sugli EVP:

https://it.wikipedia.org/wiki/Fenomeno_delle_voci_elettroniche

Onestamente chi l’ha scritta oltre che essere uno scettico con i paraocchi ( sono scettico anch’io ma possibilista) è pure poco informato o finge di esserlo al fine di confondere chi legge e cerca di informarsi correttamente.

Non si può scrivere: ” Il cosiddetto fenomeno delle “voci elettroniche” (o EVP, Electronic Voice Phenomena), conosciuto anche col nome di psicofonia o metafonia o transcomunicazione strumentale…”

Psicofonia e metafonia possono sovrapporsi ma certamente non con il fenomeno delle voci elettroniche e soprattutto con la “transcomunicazione strumentale” che invece si lega a pieno titolo al fenomeno di voce elettronica.

Avrei veramente preferito leggere: “I fenomeni legati alle voci elettroniche sono tutte bufale e chi ci crede è uno sciocco e pure ignorante”. Questo perché mi sono scontrato più di 30 anni con questo genere di persone o studiosi o giornalisti o semplici millantantatori di saperi che non lasciavano spazio al confronto. Oppure per chiuderti la bocca ti facevano pensare che non avevi registrato nulla e quello che si sentiva erano apofenie o pareidolie. Il che è certamente possibile direi almeno in un 70% di EVP di classe C e D. Ma se parliamo di EVP di classe B e soprattutto di classe A, parlare di apofenia o pareidolia diventa poco sostenibile.

Come anche non credo che alcuni “pseudo specialisti o pseudo ricercatori” nonché pseudo inventori di ghostbox catturino sempre EVP di classe super A, siano del tutto onesti e fanno ascoltare agli appassionati, qualche super EVP che EVP non è ed è invece un super fake.

Se poi questi EVP (quelli veri però) sono generati da spiriti o entità, termine che io preferisco, questo è tutto da scoprire e dimostrare. Per ora e non mi stancherò mai di ripeterlo, l’obbiettivo di un ricercatore è dimostrare la natura di un fenomeno inspiegabile, sia esso acustico diretto o transtrumentale o cinetico o visivo, come fenomeno “paranormale”.


mini registratore a cassetta magnetica

Prima dell’avvento del digitale, la cattura di EVP veniva fatta con registratori a nastro magnetico o musicassette .

Il rumore di fondo era molto alto e adatto alla formazione di EVP, anche su armoniche. Ma i vecchi tape recorder avendo la testina magnetica (fungeva anche da antenna) registravano un mucchio di interferenze, cosa che con il digitale non può tecnicamente avvenire.

Con GhostArk cosa abbiamo fatto? Non abbiamo tagliato frequenze e messo filtri, cosa che invece è del tutto normale in registratori digitali nati per registrare suoni nel range dell’udibile e certamente non registrano sotto i 20 hz. Molti entusiasti, non professionisti, penseranno che non è un bell’audio, essendo abituati a sentire registrazioni di musica o conferenze con un suono pulito, perché nella funzione registratore del GhostArk, c’è invece un bel rumore di fondo, poiché si concorda che è su quel rumore di fondo che si formano gli EVP, che gli attuali registratori digitali catturano armoniche di un EVP nativo dalla bassa frequenza sino a 20 hz che invece il GhostArk può catturare in forma nativa a partire da 5,7 hz.

Che non si esclude assolutamente un fenomeno acustico paranormale di voce o suono diretti nel range dell’udibile, ma che è cosa totalmente diversa da un EVP.

Ma torniamo all’oggetto della mia riflessione. Perché l’EVP si forma sul rumore di fondo o sul rumore bianco? E quale rumore di fondo? Elettronico o naturale o entrambi? Ci sono molte teorie a riguardo. La mia opinione che il fenomeno degli EVP e parlo della sola transcomunicazione strumentale, abbia una matrice elettrica e magnetica e può essere anche prodotto elettronicamente.

Non esiste in natura il silenzio assoluto. Non è concepibile. Pure il nostro universo ha un suono. E quindi ogni cosa in natura ha un rumore proprio sia esso forte, debole, udibile o non udibile alle nostre orecchie. Ne deriva che dobbiamo supporre che la manipolazione o l’avverarsi di determinate condizioni, ancora poco chiare, consenta alle entità di alterare coscientemente o meno, lo spazio intorno a loro, a livello elettromagnetico, termico e pressione ambientale, muovere oggetti e quindi toccare la materia, noi inclusi, rispettando sempre i principi della dinamica di Newton, (ciò significa che un’entità invisibile ai nostri occhi, ha comunque una sua massa), può farsi sentire sia nell’inudibile e in qualche modo, dentro il range dell’udibile, insomma farsi percepire dai nostri 5 sensi e agire similmente secondo la meccanica, anzi la fisica quantistica e come già detto manipolare i rumori, in questo caso che noi definiamo meglio come rumori di fondo.

Tanto per essere più il più chiaro possibile, un EVP per essere definito tale deve essere in un range di frequenza da 5 a 20 hz, sopra i 20 hz non può essere definito EVP ma fenomeno paranormale di suono o voce diretta, anche se le nostre orecchie non l’hanno sentito, poiché dipende esclusivamente dall’età di chi ascolta e se si possiede un buon udito.

fonte
http://www.paranormalitaly.com/verita-sugli-evp-fenomeni-di-voce-elettronica/

venerdì 29 luglio 2016

AMITYVILLE LA CASA STREGATA





AMITYVILLE




LA CASA STREGATA

Questo è il caso più famoso di Ed e Lorraine Warren, forse la coppia di demonologi più famosa d’America; l'indagine sulla casa che ispirò il film Amityville Horror.
I Warren erano solo due delle nove persone che ebbero il permesso di studiare la casa. Anche ora, dopo 24 anni, le investigazioni su Amityville sono oggetto di conferenze e domande.
Nel corso degli anni, le voci che sostengono di dimostrare il caso di Amityville come una frode,sono cresciute. Come queste voci siano cominciate e come si siano sparse ovunque non è chiaro, quello che è chiaro è che i Warren hanno visto quella casa per ciò che è ed hanno sperimentato alcuni fenomeni che vi si sono verificati. Hanno fotografie e rapporti che mostrano la prova inconfutabile dell'esistenza dei fenomeni a dir poco "notevoli" che accadono in quella casa. Si pensa che le voci che parlano di "frode" siano cominciate con un uomo chiamato Dott. Steven Kaplan, anche se non ha mai ottenuto il dottorato in alcuna università. Questo fatto è stato discusso in molte occasioni, tuttavia non ha fatto demordere Kaplan dal mettere in giro certe dicerie. Si era auto affermato presidente della Società di Parapsicologia di Long Island, e di alcune altre società relative, presumibilmente fondate da lui. Il Sig.Lutz, il proprietario di Amityville, chiamò il Sig. Kaplan prima di chiamare i Warrens, e chiese a lui di investigare sulla situazione. Kaplan arrivò alla casa con sei "streghe" e un team dell'emmittente televisiva "Channel 7", così Mister Lutz buttò fuori Kaplan dalla sua proprietà e chiamò i Warren. Questo è stato l'inizio di vent'anni di vendetta da parte di Kaplan.



Le teorie di Kaplan che insistono nel affermare che Amityville sia solo una farsa sono state discusse con Ed Warren in un programma alla radio di Long Island. Kaplan insisteva del dire che Amityville era una truffa perché nel libro di Jay Anson, "Amityville Horror" vi erano delle incongruenze e non era esatto al 100%. Anche Ed Warren riteneva che il libro di Anson non fosse esatto al 100%, ma soltanto perché l'autore non aveva famigliarità con i termini propri del campo della Demonologia, non a causa di un errore volontario da parte di Mr.Lutz. Kaplan semplicemente non poteva permettersi di non essere implicato in quella che probabilmente è stata la più famosa ricerca nel campo del paranormale, e così iniziò a spargere la voce che era tutta una truffa.
Kaplan scrisse un libro sulla storia di Amityville, intitolato "The Amityville Cospiracy"("La Cospirazione di Amityville") ed una settimana prima che il libro fosse pubblicato morì di un attacco di cuore. Il libro contiene molte più contraddizioni e molti più mezzi fatti, che "The Amityville Horror" di Jay Anson. Kaplan non era mai stato all'interno della casa, malgrado lui dicesse il contrario.
Kaplan tuttavia giurò di avere le fotografie e i materiali che confutavano la sua teoria. Ed Warren gli offrì 5000 dollari per mostrargli le prove della truffa, ma Kaplan rifiutò. Quando Ed gli chiese come aveva condotto la sua ricerca Kaplan non poté neppure specificare che apparecchiatura aveva usato. In qualche modo riusciva a trovare una bugia come scappatoia alla richiesta di particolari.
Alla fine a Babylon, una stazione radiofonica di New York, Kaplan chiese scusa ai Warren poiché avevano scoperto che le sue teorie erano solo menzogne per screditare il nome della casa. Durante la trasmissione Kaplan dichiarò " Non andrò mai più contro i Warren".
I Warren trovarono che Lutz, pur non avendo mai studiato demonologia, aveva dato una descrizione molto precisa ed accurata delle attività sovrannaturali all'interno della casa. Descrizioni che senza ombra di dubbio erano quelle di un'infestazione demoniaca. Lutz non avrebbe mai potuto mettere insieme una storia come quella per una farsa.
Ma perché la storia della farsa è così popolare? Una parte del motivo era che il figlio del capo della polizia era un giornalista, e la polizia aveva sperato di tenere intrusi e vandali fuori dalla zona, poiché la storia si era sparsa e l'assalto alla Casa era continuo. Una storia erronea fu stampata sul giornale Newsday che diceva che il caso di Amityville era una truffa.
Ma a chi sarebbe venuto un tornaconto dal mettere insieme una farsa del genere? I Lutz avevano ricevuto poco o niente dai libri e dai film. Jay Anson, l'autore di "The Amityville Horror" sicuramente ha guadagnato dal suo libro, ma sembra non l'abbia fatto nessun altro. Un'altra voce dice che sia stato l'avvocato dei Lutz, l'avvocato Webber, a mettere insieme la storia, d’accordo con i Lutz, accompagnati da parecchie bottiglie di vino. La verità è che i Lutz non bevono alcolici ed avevano in tutta la casa una sola benedetta bottiglia di vino regalatagli da Padre Pecararo. Un'altra voce ancora dice che l'avvocato Webber avrebbe voluto scrivere il suo libro su Amityville ma che Anson semplicemente l'abbia battuto sul tempo.
Jay Anson, ebbe un attacco di cuore mentre stava scrivendo l'ultimo capitolo del libro. Fu ricoverato ma ebbe un altro attacco, questa volta mortale, mentre stava scrivendo un secondo libro, "666", sull'anticristo. Queste sono soltanto due delle molte "coincidenze" nella storia della piaga di Amityville.
Quella che segue è la versione abbreviata della storia di Amityville che risultò dalla ricerca dei Warren. Questo resoconto è stato stilato dalla storia orale presa durante un raduno N.E.S.P.R ( New England Society for Psychic Research) nell'Ottobre del 1997.
La proprietà venne usata come una sorta di asilo per gli indiani d'America, che erano malati e andavano in contro alla morte. Vi era una recinzione nella proprietà, dove i pazienti venivano alloggiati. Gli spiriti inumani, si divertono in tali situazioni di sofferenza e possono infestare le tombe di coloro che sono stati sepolti in terra non consacrata.
I problemi della casa di Amityville, sembrano provenire dagli omicidi di Ronald DeFeo del 13 novembre 1974. Quella che segue è più o meno la ricostruzione dell’omicidio. DeFeo era un drogato, e suo padre era venuto a saperlo. Successivamente disse che c'era un fantasma accanto a lui, nell'ombra, durante gli omicidi, che lo ha costretto a sparare hai suoi due fratelli e alla sorella intorno alle 3:15 del mattino, il 13 novembre 1974. Anche se le case nelle vicinanze non sono lontane, nessun vicino si è svegliato ed ha sentito gli spari. Tutte le vittime sono state trovate supine. I Warren credono che le vittime siano state tutte in mano allo spettro e che le abbia paralizzate rendendole incapaci di corre fuori per chiedere aiuto.
Quando i Warren furono chiamati per investigare, incontrarono Padre Pecoraro, e i Lutz. I Lutz in quel periodo vivevano a casa della madre della signora Lutz a Deer Park, New York, perché erano troppo impauriti per rimanere ancora nella loro dimora. Era così profondo il loro timore che erano persino impauriti di parlare dei fenomeni. Avevano lascito tutto il loro mobiglio e i loro averi lì poiché aspettare ulteriormente per poterli portare via semplicemente non valeva il rischio.
La prima volta che i Warren entrarono nella Casa erano accompagnati da un reporter molto importante dell'emittente televisiva "Channel 5", da un professore della Duke University e dal presidente della "American Society for Psychic Research". Quel primo giorno fu sconvolgente. Lorraine riceveva senza sosta messaggi riguardanti i fenomeni che vi erano accaduti.
Ansioso di vedere con i suoi occhi se i fenomeni erano reali, Ed, che normalmente è leggermente sensitivo, è entrato nella cantina. La cantina è il tipico posto dove gli spettri diabolici passano i loro giorni, quindi Ed. lo ritenne il posto migliore da dove cominciare. Malgrado non succeda mai nulla quando Ed è presente, nella cantina vide delle ombre con migliaia di puntini di luce. Queste ombre hanno tentato di buttarlo a terra. Ed si affidò alla religione per resistere all'attacco delle ombre, e comandò allo spirito di andarsene. Immediatamente ebbe una sensazione di qualcosa che tentava di sollevarlo da terra, e seppe con certezza che quella era una casa veramente maligna. Anche se sapeva che quello era un caso serio, non aveva idea di "quanto" serio fosse realmente. Ed non fu mai così seriamente influenzato da nessun caso prima, o dopo, il caso si Amityville.
Lorraine fu presa dal panico ancora prima di entrare nella casa. Si mise in contatto in anticipo con alcuni amici preti chiedendogli di accompagnarla “spiritualmente” nella casa.
Mentre saliva al secondo piano, sentì come un'enorme torrente di forze che si abbatteva contro di lei, mentre l'atmosfera divenne molto pesante.
Entrata nella stanza di Missy Lutz, Lorraine, grazie hai suoi poteri di chiaroveggenza seppe che erano stati lasciati li stessi mobili che c'erano quando furono assassinate le sorelle DeFeo. Il sig Lutz aveva lasciato dormire i suoi bambini nei letti dei defunti ragazzi DeFeo.
Nella camera da letto principale,vi era una parete a specchio. Lorraine si sedette sul letto in cui fucilarono i coniugi DeFeo. Solo il materasso era stato cambiato. La sensazione che dava la camera fu quella di orrore assoluto, e andare di stanza in stanza non la dissipò affatto. La successiva sembrava più orribile di quella precedente.
Al terzo piano, Lorraine vide lo spettro di Ronald DeFeo. Questo incontro fu così terribile e sinistro, da convincerla che non vi era nulla da fare per aiutare o espellere lo spirito dalla casa.
Una volta tornata al piano di sotto, le venne chiesto di fare qualcosa che non avrebbe mai voluto fare all'interno di quella casa, la pregarono di comunicare con gli spettri della dimora e chiedergli cosa fosse realmente accaduto. Tutti i ricercatori erano nella stanza, l'investigatore della Duke University svenne dalla paura. Due degli altri ricercatori si lamentarono di palpitazioni cardiache e dovettero stendersi sul pavimento. La casa sembrava avere un effetto negativo sugli uomini. Mary Pascarella, il Direttore di un importante gruppo di ricerca del New Haven, si sentì così male che dovettero portata fuori e da quel momento non volle mai più rientrata nella casa.
Ed e Lorraine lasciarono l'abitazione all'una del mattino. Entrambi erano così influenzati dalla casa che giurarono di non tornarci mai più. Ma lo fecero.... e la storia di Amityville ebbe inizio.

Lo studio del sig. Lutz, i mobili sono in gran parte quelli del Sig. DeFeo Quest'area (ora la piscina) era l'area in cui venivano relegati gli Indiani malati o morenti.



L'intervista a Lutz

Gli strani e tragici fenomeni di Amityville iniziarono ancora prima che i Lutz vi si trasferissero. Prima che la casa fosse acquistata dai Lutz, la notte del 13 novembre 1974, Ronald DeFeo Jr. assassinò tutta la sua famiglia durante il sonno.
Munito di un fucile Marilin di calibro 35, Ronald si spostò di stanza in stanza ...otto colpi in canna.



Più tardi, Defeo Jr. avrebbe rilasciato diverse testimonianze agli ufficiali: "È stata la folla inferocita!" "È stata mia sorella!" Infine, confessò di averlo fatto lui stesso come atto di autodifesa personale.

Ad un certo punto, durante la confessione, sostenne di aver sentito delle "voci" che lo avevano obbligato a commettere gli omicidi. In oltre affermò anche di avere visto delle oscure ed ombrose figure muoversi per la casa, ed parlò di un paio di mani nere che gli hanno portato il fucile.
La polizia trovò i cadaveri distesi a faccia in giù nei loro letti, sembrava che nessuno avesse sentito i colpi di fucile. I vicini di casa non sentirono neppure uno degli spari. Ancora oggi, Ronald rimane in prigione nella struttura correttiva di Greenhaven, in cui sta scontando sei ergastoli per il crimine commesso.
George Lutz e sua moglie Kahty, poco dopo il matrimonio, cominciarono a cercare una casa adatta per una coppia con figli. Il programma era di vendere le loro due abitazioni e usarne il ricavato per comperare una abbastanza grande per entrambi e per i tre bambini da poco nati. Kahty fu la prima a vendere la sua casa così lei e i bambini si trasferirono in quella di George in Deer Park.

George e Kathy passarono gran parte dell'estate a cercare la nuova casa senza avere fortuna. Avevano già visto più di 50 potenziali abitazioni, quando l'agente immobiliare a cui si erano affidati gli parlò di una residenza al 112 Ocean Avenue ad Amityville.
George fu informato dei tragici eventi accaduti hai proprietari precedenti.."L'agente immobiliare, ci disse cosa era accaduto nella casa... che i sei membri della famiglia erano stati assassinati e ci fu chiesto se per noi era un problema, se fossimo comunque interessati a vedere la casa. I bambini non ebbero da ridire e così siamo andati a vederla. In seguito, abbiamo avuto una discussione come famiglia e come coppia, sul prendere in considerazione o no l'acquisto della casa.
Non appena Kahty entrò nella casa, un sorriso gli si dipinse sul volto, un sorriso che non aveva fatto guardando tutte le altre case... fu da quel sorriso che capii che quella era la casa dei nostri sogni."
Il valore di mercato della casa era circa 100.000 dollari. La proprietà includeva 4,00 acri di terreno, più un porticciolo completo di una rimessa per la barca e un garage. In oltre c'era, sul retro, una piscina riscaldata e uno scantinato. "Era molto graziosa, aveva tutto quello che cercavamo, ed era ad un prezzo che potevamo permetterci, se erano disposti ad accettare l'offerta che gli volevamo fare."
I Lutz fecero un'offerta di 80.000 dollari.... che fu accettata. E si trasferirono quasi subito. La prima impressione che provarono nei riguardi della casa può essere descritta bene come "affascinante", era una bella costruzione, e aveva tutto quello che si può sperare di trovare, ma strani avvenimenti cominciarono ad accadere poco dopo che la famigli vi si stabilì.

Il giorno del trasloco

Così arrivò il giorno del trasloco, una carovana di camion, di rimorchi e di furgoni partì dall’appartamento di George in Deer Park e arrivò alla nuova casa. George era occupato a disimballare uno dei camion quando Padre Pecararo gli fece visita.
"Quando ho detto ad un mio amico che casa avevamo acquistato, lui mi fece promettere di farla benedire. Non sapevo cosa significava a quel tempo, io ero un Metodista non praticante. Chiesi a Kathy cosa significasse, lei è cattolica, così me lo spiegò. Eravamo d'accordo a farlo e l'unico prete che conoscevamo era padre Ralph Pecararo.”
Padre Pecararo aveva curato l'annullamento del precedente matrimonio di George, durante il processo George e Padre Pecararo avevano imparato a conoscersi molto bene. Quando George lo chiamò spiegandogli di aver comperato una nuova casa e chiedendogli di benedirla, il prete acconsentì.
Padre Pecararo non era il solito prete di parrocchia. Era un vice-officialis della diocesi, e giudice della corte ecclesiastica nel centro di Rockville. Non era il tipo che normalmente si muoveva per andare a benedire una casa, a chiunque appartenesse. Ma come amico di George vi andò senza problemi. George stava disimballando le scatole quando padre Ralph comparve, così dopo aver scambiato due chiacchiere, il sacerdote andò a benedire la casa.
"Mentre effettuava la benedizione della casa, accaddero un numero di cose anormali di cui non ci parlò. Successivamente, mentre stava andando via, ci informò semplicemente di una camera particolarmente "scomoda" al secondo piano. Era una stanza che avevamo progettato diventasse la stanza del cucito e non una camera da letto."

Padre Pecararo fu felice di quella decisione, disse a Lutz che aveva "sentito qualcosa" la dentro; e anche lui si trovò d'accordo a non usarla come camera da letto.
George Lutz e Padre Pecararo non parlarono mai nello specifico di ciò che era accaduto durante la benedizione della casa. La testimonianza del prete circa quell' avvenimento è emersa solo una volta, quando Jay Anson lo intervistò per il suo libro.
E' importante notare come molta della gente che sostiene che il caso di Amytiville sia una "farsa", insiste nel dire che il prete non è mai esistito....né che abbia mai benedetto la casa... o avesse avuto alcuna esperienza paranormale mentre la effettuava. La verità è che padre Pecararo esiste. Mentre la storia di ciò che è accaduto ai Lutz è divenuta di dominio pubblico, è stato fatto di tutto per proteggere l'identità del prete. Quando il suo nome è stato reso pubblico e i media gli si accanirono subito contro, il che danneggiò la sua carriera.
Ma altri avvenimenti strani si verificarono il giorno del trasloco. Mentre Lutz scaricava uno dei camion, il cane di famiglia, "Harry" fu legato accanto alla recinzione della casa. George scoprì che aveva saltato la recinzione per lasciare la proprietà e nel tentativo vi era rimasto appeso. Il cane sopravvisse....

L'Infestazione

"Se non avessimo fatto benedire la casa, non so come le cose sarebbero potute andare o che cosa sarebbe potuto succedere. Sino a che non ci fu una minaccia di tale potenza da essere percepita da chiunque fosse presente... gli eventi nella casa furono tutti molto, ma molto subdoli."
Anche dopo che i Lutz si furono sistemati nella nuova abitazione... le stranezze continuarono ad accadere anche se molto gradualmente."La casa era paziente... era disposta ad attendere" sottolineò George.

Odori misteriosi e repellenti iniziarono a impestare la casa. Una strana sostanza verde e gelatinosa fuoriuscì dalle pareti. L'acqua dello scarico del water veniva giù nera. Sciami di mosche venivano trovati spesso nella “camera da cucito”. Strane gocce nere simili a muco nasale stillavano dai buchi delle serrature. Piccoli indicatori che qualcosa non andava nella casa al 112 di Ocean Avenue.
Alcuni cambiamenti di personalità hanno cominciato ad interessare la famiglia Lutz. George si svegliava ogni mattina precisamente alle 3:15... con una urgenza incontrollabile di ispezionare la rimessa delle barche. Stava giorni e giorni senza lavarsi. Era spesso molto malato e perdeva peso ed energie. Kathy cominciò ad avere incubi. I bambini litigavano violentemente tra loro.
Fu allora che i rumori cominciarono. Si udivano passi in giro per tutta la casa. "Nel mezzo della notte, si sentiva la porta principale sbattere... era un suono molto distinto" George correva giù per le scale per scoprire solo Harry, il cane,che dormiva hai piedi della porta. Era evidente che non era entrato nessuno, ma lui si ricordava distintamente lo sbattere della porta. "Era l'unica porta della casa che faceva quel tipo di suono chiudendosi , io sapevo quello che avevo appena sentito."
In oltre George sentiva alcuni strani suoni durante la notte... come lo spegnersi della radiosveglia.

"Ho udito un suono come quando si sintonizza una radio sveglia un po' fuori dalla stazione, o come una banda cittadina che si stesse accordando. Un suono cacofonico, proveniva dal piano di sotto. Inizialmente la prima cosa che pensai fu che poteva effettivamente esserci una radio rotta..." George tornò nuovamente al primo piano, per trovare una coperta tutta arrotolata e la mobilia mossa. Quando i Lutz invitavano gente nella loro nuova casa, molti degli ospiti furono testimoni dei questi rumori strani, essi sentivano dalla cucina i passi girare per tutto il piano di sopra. "Chiedevamo loro se avessero sentito i passi e poi andavamo al piano di sopra per controllare e trovavamo i bambini addormenti."

Uno degli ospiti dei Lutz spiegò che anche lui, da bambino, aveva vissuto in una casa assediata da rumori molto simili. Lui sentiva i passi e sentiva battere sui muri. Una delle cose che ricordava fu che i suoi genitori erano soliti aprire le finestre e passeggiare per la casa recitando delle preghiere. "Disse che per loro funzionava, quando era bambino lo aveva fatto... e suonava una cosa ragionevole." Così i Lutz decisero di provare.

Aprirono una finestra per ogni stanza della casa e insieme girarono per le camere recitando preghiere, ma non funzionò. Delle voci provenienti dal nulla gli urlavano "per favore smettetela!" George si mise a cercare degli altoparlanti nascosti pensando che gli stessero giocando uno scherzo crudele. Ma non ne trovò neppure uno. Era ormai evidente ai Lutz che qualsiasi cosa stesse succedendo nella casa, non sarebbe stato possibile mandarla via semplicemente dicendogli di andarsene.

Uno degli aspetti più spaventosi dell'infestazione di Amityville, furono le apparizioni che si manifestarono dentro la casa.
Kahty era nelle cucina, e improvvisamente sentì una presenza abbracciarla da dietro. In oltre avrebbero visto qualcuno o qualcosa che li spiava,dalla finestra, in piena notte. Ombre si muovevano per la casa.
Ad un certo punto, George e Kathy cominciarono a notare che la loro figlia Missy aveva cominciato a interagire con una "amica immaginaria" di nome Jodie.

Quando si arrivò all'argomento "Jodie", fu evidente che Lutz era restio a parlarne. Aveva un tono molto serio e spesso parlava in modo concitato. "Un giorno, nostra figlia Missy andò da sua mandre e gli chiese se si poteva comunicare con gli angeli, e si mise a parlare della sua amica immaginaria. Missy aveva parlato con qualcuno e lei chiamava questa entità...o cosa...o persona..."Jodie". A quel punto abbiamo creduto che fosse solo un amico immaginario. Sapete è una cosa normale e divertente per i bambini avere amici immaginari. Non è così divertente quando "l'amico immaginario" fa cose come quelle che faceva “Jodie”."

Lutz ha continuato a spiegare che, "Missy aveva questa amica immaginaria, che aveva chiamato "Jodie". Jodie aveva la capacità di cambiare forma e Missy, pensò che fosse una buona cosa."
Le cose si stavano intensificando velocemente nella casa. Di nuovo, George e Kathy vedevano gli occhi scrutare dentro le loro stanze . Una notte George corse dalla casa fino alla rimessa perché aveva sentito dei rumori... trovò soltanto delle impronte di zoccoli che conducevano lontano dalla barca rovesciata. Una notte Kathy lanciato una sedia verso gli occhi che stavano scrutando dentro dalla finestra della camera da letto del Missy. Il suono di un maiale di squittio ha perforato l'aria di notte.
Era tempo di lasciare la loro 'casa dei sogni '.

Fuggire alla casa

"L'ultima notte nella casa, ci fu una terribile, terrificante tempesta. Successivamente, la gente controllò i rapporti meteorologici della zona, e dissero che non c'era stata una tale tempesta. Non mi interessava quello che aveva detto il meteorologo, per noi c'era stata una tempesta che infuriava quella notte".

I Lutz non avevano intenzione di abbandonare la loro casa. Ma gli eventi che si succedevano notte dopo notte stavano diventando insostenibili. Il programma era semplicemente di lasciare la casa per un po'... e mettere a posto le cose.
"Così ci arrangiammo ed andammo a stare dalla madre di Kathy".

Gli eventi che sono accaduti l'ultimo giorno nella casa sono confusi, George Lutz si è sempre rifiutato di parlare di quel giorno. Molti hanno tentato di fargli raccontare cosa successe, ma George Lutz rispose sempre e solo:
"Le cose che successero quel giorno non sono mai state dette. Non dovrebbero mai essere dette."

Tuttavia, qualche cosa è riuscita a trapelare. Improvvisamente i Lutz ebbero una grossa fretta di lasciare la casa. Durante il tempo in cui cercarono di fare i pochi bagagli necessari, le cose andarono rapidamente di male... in peggio.
La famiglia riuscì a prendere pochi vestiti, mentre la temperatura all'interno della casa passava da gelida a caldissima. Strani colpi sono stati sentiti, e le parti interne della casa sembravano muoversi mentre producevano lamenti. In oltre, George incontrò un'altra apparizione al secondo piano. Una figura incappucciata, che si è levata in piedi senza muoversi, e puntava direttamente verso di lui.

Alla fine di una trasmissione radiofonica George Lutz mostrò una serie di fotografie che furono prese ad Amityville dai ricercatori. Le fotografie... sono stupefacenti. George ha cominciato mostrando le varie diapositive prese per tutta la casa così che le persone potessero farsi un'idea di come appariva l’abitazione. Il giorno in cui i ricercatori arrivarono, la casa fu trovata come se fosse stata abbandonata con rapidità. I vestiti erano gettati in giro, il cibo nel frigorifero, le piante lasciate ad appassire sulle finestre. Altre fotografie prese sia all'interno che all'esterno, mostrano visi nebbiosi che spiano alle finestre. Una fotografia mostra una strana figura spettrale di un giovane ragazzo in piedi al secondo piano....un'altra fotografia mostra un'entità che esce fuori da un muro, spiando gli investigatori. Le foto sono molto scioccanti e... mostrano la verità.

Alla fine, un membro del pubblico chiesa a Lutz, "Perché pensate sia importante informare la gente su ciò che è accaduto a Amityville?"George prese un'attimo per ponderare la domanda, poi dichiarò:

"Vedete... potete non passare mai una cosa del genere. Ma nel corso della vostra vita, di queste cose se ne parlerà sempre di più e si imparerà sempre si più... è facile che in un modo o nell'altro si vengano a sapere questo tipo di cose. Questa roba succede... accade in modo giornaliero, ci sono persone in questa stanza, sta notte che possono raccontarvi ogni genere di storie... a proposito di queste cose. La mia preghiera è che ogni persona in questa stanza non passi mai una cosa tale. Ma se conoscete qualcuno a cui accade, sappiate che la cosa più dura per queste persone è il non poterne parlare con nessuno, Non si parla di questo, non viene capito... e quando accade a te, diventi un'alieno per chiunque altro”.

La tragica morte della famiglia DeFeo,
prima che il 112 Ocean Avenue ad Amityville divenisse "la più famosa casa infestata della storia".

Migliaia di turisti si affollano ogni anno nella piccola e quieta cittadina di Amityville, Long Island alla ricerca di demoni e fantasmi. La ricca storia e bellezza della città sono oscurate dalla storia di George e Kathy Lutz, i precedenti residenti al 112 di Ocean Avenue, che affermano che poco dopo essersi trasferiti sono dovuti fuggire via spaventati, a causa di una terribile attività paranormale. Il libro e il popolare film hanno contrassegnato la città come il sito infestato più famoso della storia, tuttavia molti non sanno che la storia precedente è ugualmente agghiacciante.
Sei membri della famiglia DeFeo sono stati assassinati al 112 Ocean Avenue, un anno prima che la famiglia Lutz vi si stabilisse e la loro tragedia "infestasse" i cittadini di Amityville fino a ora.

Nel giugno del 1965, un uomo di nome Ronald DeFeo comprò la casa coloniale tedesca di due piani e mezzo in Ocean Avenue, equipaggiata con una rimessa per la barca sull'Amityville River e un'abbondanza di stanze per sua moglie e i suoi quattro bambini. Sembrò il sogno americano: una bella casa, una famiglia felice, e soldi da spendere. DeFeo fece un segno sul terreno che si leggeva "High Hopes" un simbolo di buona fortuna famigliare. Ma c'è un lato molto oscuro in questa favola, per il figlio più grande Ronald DeFeo Jr. non era così meraviglioso. Il suo temperamento era turbolento come quello di suo padre e raggiunta l'adolescenza cominciarono le grosse liti. Dall'età di 17 anni Ronald, o "Butch" come era stato soprannominato dai suoi amici, cominciò a fare uso di droghe pesanti e a compiere dei furtarelli. Anche se fu sempre trattato bene dalla sua famiglia; aveva un lavoro alla rimessa di suo nonno e riceveva uno stipendio settimanale sia che si facesse vedere o no, Butch divenne sempre più arrabbiato e pieno di risentimento nei confronti del padre perché pensava che lo trattasse male.
Progettò una finta rapina con un amico mentre stavano andando in banca per depositare 20.000 dollari ricavati dalle vendite, e si divise il malloppo "rubato" con il suo amico. Quando Ronald padre scoprì il malfatto, Butch si volle vendicare.

È stato riportato che nelle prime ore del mattino del 13 Novembre 1974, Butch, lasciò la sala al secondo piano ed afferrò il suo fucile Marilin calibro 35. Mentre i suoi genitori e i suoi quattro fratelli e sorelle più giovani stavano dormendo, metodicamente gli sparò uccidendoli. Per primo entrò nella camera dei genitori, uccidendo immediatamente suo padre Ronald con due colpi di fucile alla parte bassa del corpo. Poi uccise la madre Louise con due colpi al torace. Dai corpi dei suoi fratelli e sorelle, trovati tutti a faccia in giù nei loro letti, si capì che i colpi di fucile stranamente non li avevano svegliati. I suoi due fratelli più giovani John e Mark, furono le vittime successive. In piedi tra i due letti dei fratelli sparò un colpo ciascuno. Per concludere, entrò nella stanza delle sue sorelle, Down e Allison. Butch sparò in testa alle due ragazze senza esitare, uccidendole istantaneamente. La polizia segnalò che tutte e sei le vittime furono ritrovate supine con la testa adagiata su di un braccio come se stessero riposando.

Butch provò a dare la colpa a un assassino Mafioso, che diceva di avere un "contratto" di vendetta da portare a termine contro di lui. Ma i detectives divennero sospettosi quando trovarono un contenitore di proiettili vuoto nella sua stanza da letto, proiettili dello stesso calibro dell'arma usata per gli omicidi. La storia del killer della Mafia, andò a bagno dopo ore di interrogatorio. "È cominciato tutto molto velocemente, come iniziai era già tutto finito. È stato tutto così veloce." Confessò. Durante l'interrogatorio fu chiesto a Butch perché avesse fatto una cosa del genere, lui rispose: "Per quel che ne sò se io non uccidevo la mia famiglia loro mi avrebbero ucciso, e per quel che mi interessa l'ho fatto per auto difese e non c'è nulla di sbagliato in questo. Quando ho un'arma in mano, non vi è alcun dubbio nella mia mente su chi io sia. Io sono Dio".
Successivamente, dopo altre sedute di interrogatorio DeFeo Jr. disse che fu costretto a commettere quegli omicidi da un'ombra oscura presente nella casa che guidò le sue azioni privandolo della volontà.

Anche se Butch fu giudicato colpevole di sei omicidi di secondo grado, molte domande rimangono ancora per quando riguarda cosa sia realmente accaduto in quella tragica notte di Novembre. Perché i bambini non sono scappati via al suono dei primi spari? Perché le vittime sono state tutte trovate supine nei loro letti? Perché i vicini non hanno sentito neppure uno degli spari? Alcuni dicono che la famiglia DeFeo fosse stata drogata durante la cena, ma le autopsie stroncarono questa ipotesi non trovando alcuna traccia di droga o simili. La polizia pensò che la casa insonorizzasse il suono dei colpi di fucile, tuttavia, molta gente che entrò nella casa disse che i rumori della strada si sentivano benissimo dall'interno dell'abitazione. Secondo gli esperi di balistica, il suono di un fucile Marilin calibro 35 può essere sentito da oltre un miglio, tuttavia i vicini sostengono che l'unico suono che si sentì quella notte fu il continuo abbaiare del cane dei DeFeo. Adesso Ronald DeFeo Jr. continua a cambiare la sua storia. Essendo un bugiardo abituale, continua ad essere molto poco chiaro ciò che accadde la notte del 13 Novembre 1974. Per molti, la verità rimane da scoprire e sono in corso investigazioni che potrebbero far luce sulla validità di questa storia.

Ronald DeFeo Jr., 47 anni, attualmente sta scontando sei ergastoli al penitenziario di Greenhaven a Stormville, N.Y. Il comitato per la libertà sulla parola ha rifiutato la sua prima richiesta nel 1999, venticinque anni dopo gli omicidi, dichiarando che "egli dimostra una totale mancanza di interesse per la vita umana" e "il rilascio ora è incompatibile con la sicurezza della comunità intera." DeFeo fece una nuova richiesta nel 2001 con grande sdegno dei residenti della città di Amtyville che ritengono che "Non c'è ragione per la quale dovrebbero lasciare andare quell'idiota. Ha ucciso sei persone."

FONTE: http://www.croponline.org/

lunedì 28 dicembre 2015

IL MISTERO DELL’UOMO DI TOLLUND

IL MISTERO DELL’UOMO DI TOLLUND

Lo Jutland comprende la parte continentale della Danimarca,ed è in pratica una penisola al nord dell’Europa.
In una zona paludosa,a Tollund,una mattina del 1950 ,ad alcuni contadini,intenti ad estrarre e lavorare torba,capitò di fare uno strano e macabro ritrovamento.
Un uomo giaceva rannicchiato,con un cappio sul collo,ma,inaspettatamente,con un aspetto sereno sul volto.
La polizia del posto ,che avrebbe dovuto indagare su quello che,a tutti gli effetti,sembrava un omicidio,prese il corpo e lo affidò al dottor Glob,esperto in usi e costumi delle popolazioni nordiche.
Il quale,dopo una breve analisi,disse che il corpo giaceva tra la torba da circa 2000 anni.
L’atteggiamento della polizia non deve sorprendere:erano ormai molti i ritrovamenti avvenuti nella zona,di corpi che presentavano tutti le stesse caratteristiche:mummificazione quasi perfetta,colorito del corpo tendente al color cuoio,capelli in sede,nel cuoio capelluto.
Quello che caratterizzava il ritrovamento di Tollund,rispetto ai precedenti,era l’impressionante perfezione del processo di mummificazione.
Non artificiale,ma dovuto esclusivamente a cause naturali.
Nel corpo vennero trovati,in seguito ad un’autopsia accurata,i resti dell’ultimo pranzo dell’uomo:una minestra di cereali,fatta con molte granaglie differenti,e con semi di fiori di campo.
La particolarità più importante era data,comunque,dalla presenza del cappio sul collo,che non era stato rimosso.
Chi aveva ucciso o giustiziato l’uomo?
Si trattava di un caso di giustizia,e quindi l’uomo era un assassino o un disertore,oppure si era di fronte ad un vero e proprio sacrificio umano?
Il dottor Glob,dopo aver analizzato attentamente il corpo,dopo aver analizzato le varie storie e leggende locali,giunse alla conclusione che non si trattava di una vittima della giustizia,ma probabilmente di un vero e proprio sacrificio umano,legato ai riti della fertilità,probabilmente per auspicare una primavera veloce e feconda.
L’uomo di Tollund non era l’unica vittima di questi oscuri riti:a Grauballe,nel 1952,si rinvenne un altro copro mummificato che presentava segni di morte violenta;in questo caso l’uomo non era stato impiccato,ma sgozzato,con un taglio che partiva dall’orecchio destro per arrivare al sinistro.
Si rinvenne anche il copro di una donna di circa 50 anni,che probabilmente era stata affogata nelle paludi.
E ancora corpi di gente quasi decapitata,o uccisa a bastonate.
Tutte morti violente.
Le ipotesi del dottor Glob sono oggi unanimemente accettate:le autopsie effettuate con apparecchi recentissimi,come Tac e RMN,analisi comparative sui corpi,permettono di confermare molti punti di contatto fra i corpi.
Che sono la dimostrazione storica di un oscuro passato,violento e misterioso.

sabato 27 giugno 2015

Le inquietanti profezie di Baba Vanga

Un profeta è considerato affidabile se le sue predizioni risultano vere, ecco perché Nostradamus è il più famoso nel suo genere.

Ma la straordinaria storia di questa donna bulgara, poco nota in Occidente, lascia davvero di stucco. Le sue previsioni erano così accurate che perfino l’atea Unione Sovietica, a quei tempi, la rispettava e credeva alle sue parole.
Baba Vanga, nota all’anagrafe come Vangelia Pandeva Dimitrova, nacque nel 1911 e trascorse quasi tutta la vita in un piccolo villaggio sulla montagna di Kozhuh, in Bulgaria. La piccola Vanga, all’età di 12 anni, fu sollevata e scaraventata a terra da una violenta tromba d’aria. Ritrovata priva di sensi dai genitori, con gli occhi pieni di sabbia e terra, perse completamente la vista. Passati pochi anni dall’incidente che la rese cieca, iniziarono a emergere fenomenali poteri di preveggenza. 3.
In una delle sue visioni, avuta quando ancora era molto piccola, Baba Vaga predisse l’inizio e la fine della Seconda Guerra mondiale con un’accuratezza incredibile.
Acquisita una certa fama in breve tempo, la casa della veggente era spesso frequentata da personaggi influenti della politica del tempo.
Fonti non confermate parlano addirittura di una visita diAdolf Hitler.
Secondo molti, le sue profezie ai potenti sarebbero state invece “suggerite” dai servizi segreti bulgari per orientare le decisioni politiche.
Alcuni dicono che Baba Vanga visualizzò l’inizio della Terza Guerra mondiale, che avrebbe avuto inizio nel 2010 e che secondo lei sarebbe finita nel 2014. Per ogni profezia fallita, ci sono molte che certamente colpiscono molto vicino al bersaglio.
Nel 1980 avrebbe previsto l’affondamento del sottomarino russo Kursk: “Al volgere del secolo, nell’agosto del 1999 o del 2000, Kursk sarà coperto con l’acqua, e il mondo intero lo piangerà
2.predicciones
 Nel 1989, predisse eventi riconducibili all’attentato alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2011: “Orrore, orrore! I fratelli  gemelli americani cadranno dopo essere stati attaccati dagli uccelli di acciaio. I lupi ululeranno in un cespuglio, e il sangue innocente sarà zampillante
 In tutto ciò, la cosa inquietante riguarda le predizioni che ha lasciato dopo la sua morte, dove parla di un  futuro problematico e indegno per la terra e i suoi abitanti.
 Che si compiano o meno le sue profezie future, probabilmente non lo sapremo mai, ma alcune tra quelle    elencate nella prossima pagina sono talmente incredibili che superano la fantasia e forse vale la pena leggerle  con attenzione.
Le Profezie future di Baba Vanga anno per anno:
21° secolo
2018: La Cina diventa la nuova Potenza mondiale.
cina
2023: l’orbita della Terra cambia leggermente.
2025: l’Europa avrà gravi problemi di sottopopolazione.
2028: Sviluppo di una nuova fonte di energia.
2043: L’economia mondiale migliora notevolmente. In Europa, i Musulmani dominano.
2046: Tutti gli organi del corpo potranno essere riprodotti
2066: Roma (controllata dai Musulmani) sarà bombardata dagli Stati Uniti con un’arma climatica.
2076: Il mondo sarà dominato dall’ideologia comunista.
comunismo
2084: Il ripristino dell’ambiente. La natura rinascerà.
2088: Una nuova malattia emerge… l’invecchiamento rapido. Nel 2097 sarà debellata.
22° secolo
2111: Le persone diventano robot, inizio della trasumanazione.
bots-vs-humans2
2125: In Ungheria, vengono ricevuti segnali dallo spazio.
2130: Nuove colonie sottomarine, l’uomo vivrà nelle profondità
2164: Gli animali si mischieranno con gli esseri umani formando nuove razze.
2167: Nascerà una nuova religione.
2170: Grande siccità.
2183: Marte, colonia della terra, diventa una nazione nucleare e chiede l’indipendenza dalla terra
marte-terraformato
2195: Due colonie marittime evolvono, dando cibo ed energia in abbondanza.
2196: Asiatici ed europei danno passo a una nuova “razza” umana unificata.
Dal 23° secolo alla fine del Mondo
2221: Nella ricerca di vita extraterrestre, gli umani si confrontano con qualcosa di orribile.
2256: Una nave spaziale porterà una nuova malattia sulla Terra.
2288: Finalmente gli umani riescono a viaggiare nel tempo.
viaggio-nel-tempo
2302: Leggi importanti e segreti dell’universo vengono rivelati.
2341: Qualcosa di terribile si sta avvicinando alla Terra dallo spazio.
2480: la Terra nel buio.
3005: Guerra su Marte.
3797: Tutto ciò che vive sulla Terra muore. Ma gli Umani sono in grado di iniziare una nuova vita in un nuovo sistema solare.
3803: Un nuovo pianeta è scarsamente popolato. Il Clima differente cambia il corpo delle persone e queste mutano.
4304: Trovato un modo per superare qualsiasi malattia.
4308: A causa di mutazioni nelle persone, l’uomo utilizza più del 34% del loro cervello. Completamente perso ogni senso di cattiveria o di odio.
293
4509: L’uomo finalmente raggiunge il livello di sviluppo che consente di accedere a forme di contatto con Dio.
4674: Sviluppo della civilizzazione raggiunge il suo picco. Il numero di persone che vivono su pianeti diversi aumenta.
5076: Raggiunto il limite dell’universo. Da lì, nessuno lo sa.
5078: il limite dell’universo viene superato. Oltre il 40% della popolazione è contraria.
5079: Fine del mondo.

lunedì 7 aprile 2014

Tre Riflessioni sulla Costruzione della Grande Piramide



Un'opera "colossale" come L’Anphytheatrum Flavium, fu realizzata in circa 8 anni (72 d.C – 80 d.C.) con tecnologie di oltre 2500 anni più avanzate di quella Egizia all’epoca della costruzione della grande piramide (i Romani conoscevano la ruota, la carrucola, il ferro ed altri leveraggi combinati) e con il massimo sforzo dell’ingegneria Romana, per realizzarla nel più breve tempo possibile.
Due foto satellitari nelle giuste proporzioni di scala, che mettono a confronto il Colosseo con la Grande Piramide. Da notare il perfetto allineamento della piramide con i 4 punti cardinali





Sotto, due disegni (sezioni mezzeria) per confrontare l’altezza



In pratica la grande piramide potrebbe quasi inglobare al suo interno l’intero Colosseo:

Infatti con la sua altezza di circa 57m, il Colosseo è solo ad 1/3 dell'altezza della Piramide di Cheope. Col suo lato più lungo di 188m è ben lontano dai 230m di Cheope.
Impressionante è il confronto sul peso: 7 milioni di tonnellate per la piramide, contro 0,25 milioni di tonnellate del Colosseo (considerando un peso specifico di 2,5 tonnellate a m3 per il travertino). I Romani si guardarono bene dal sollevare in quota blocchi dal peso di 2, 3, 10 fino a 70 tonnellate. Piuttosto si limitarono ad applicare il sistema "arco" alla perfezione movimentando in quota blocchi sempre al di sotto della tonnellata.
Sotto un disegno di una gru di epoca romana, sconosciuta agli Egizi e comunque inadeguata al sollevamento in quota dei blocchi di granito da 70 tonnellate della cosiddetta “camera del re”:



Trainata da buoi per mezzo dei due grossi cilindri, i quali fungevano da ruote durante il trasporto (fig.1) e da propulsore durante il sollevamento. I cilindri erano sufficientemente grandi da poter ospitare un certo numero di persone che, camminando all’interno di essi, imprimevano la rotazione al perno principale: qui era fissata la fune di sollevamento, sostituita all’occorrenza da quella necessaria al movimento del braccio

Il confronto sul volume di roccia impiegata è altrettanto impressionante: 0,1 milioni di m3 per il Colosseo, contro i 2,3 milioni di m3 della Piramide: ovvero la piramide ha un volume costruito di circa 23 volte superiore al Colosseo. Anche per il fattore tempo, il confronto è interessante, considerando che il faraone Cheope avrebbe regnato dal 2620-2597 a. C., ovvero circa 23 anni per alcune fonti, mentre dal 2589-2566 a.C per altre fonti, comunque circa 23 anni in tutto e che la costruzione della piramide sia avvenuta in circa 20 anni.
Riassumiamo:
1) Hcolosseo = 57m; Hpiramide = 150m
2) Lcolosseo = 188m; Lpiramide = 230m
3) Pcolosseo = 0,25*106 ton; Ppiramide = 7*106 ton; (Ppiramide/Pcolosseo)=28
4) Vcolosseo = 0,1*106 m3; Vpiramide = 2,3*106 m3; (Vpiramide /Vcolosseo)=23
5) Tcolosseo = 8 anni; Tpiramide = 20 anni; (Tpiramide/Tcolosseo)=2,5
Quindi la Piramide rispetto al Colosseo ha un peso circa 28 volte maggiore, ed ha un volume circa 23 volte maggiore, ma è stata costruita i soli 20 anni, quindi impiegando solo 2,5 volte il tempo che i Romani impiegarono per costruire il Colosseo 2500 anni dopo, utilizzando tecnologie sconosciute agli Egizi all’epoca della costruzione della piramide, quali la ruota, la carrucola e le travi in ferro.
La differenza è di circa un ordine di grandezza tra Peso-Volume e Tempo, elemento questo che deve indurre a riflettere poiché nell’analisi scientifica uno scarto simile è indice di un errore nella teoria o nell’esperimento: in questo caso essendo certo il metodo ed il tempo impiegato dai Romani per costruire il Colosseo, è immediato pensare ad una rivalutazione della teoria sulla costruzione della grande piramide.
Volendo forzare un confronto, se consideriamo un fattore di proporzione medio tra i rapporti Peso e Volume, abbiamo un valore di 25 volte: applicandolo al fattore tempo, significa che se i Romani avessero voluto realizzare un Colosseo a “grandezza piramide di Cheope”, avrebbero dovuto impiegare circa 200 anni (25x8=200).
O, viceversa, se i Romani avessero avuto le stessa bravura degli Egizi, avrebbero dovuto realizzare il Colosseo in meno di 4 mesi (8x12/25=3,84).
Quale superiorità viene attribuita oggi alla civiltà Egizia del 2500 a.C. per credere che abbia realizzato un’opera immensa in soli 20 anni, ridicolizzando lo sforzo ingegneristico della civiltà Romana che oltre 2500 anni dopo avrebbe impiegato 200 anni per realizzare un’opera paragonabile?
Questi semplici confronti, senza alcuna pretesa di precisione scientifica da laboratorio, riescono indubbiamente a dare indicazioni importanti sugli ordini di grandezza in gioco: i dati su peso,volume e tempo possono non essere precisi, ma il loro ordine di grandezza è inconfutabile.
Ed il confronto sugli ordini di grandezza mostra che stiamo attribuendo agli Egizi una capacità ingegneristica, tecnica e costruttiva di gran lunga superiore a quella Romana, sebbene quest’ultima padroneggiasse mezzi e tecnologie più avanzate.
Nel 2570 a.C. (data in cui si ritiene costruita la piramide) è dimostrato che gli Egizi non conoscessero la ruota, né di conseguenza la carrucola. Non conoscevano inoltre nemmeno il ferro, ma solo il rame.
Oggi, nel 2013, è tecnicamente impossibile movimentare blocchi di granito da 70 tonnellate senza l’ausilio di mezzi meccanici-idraulici speciali.
Ipotizziamo che la cava dalla quale furono estratti i blocchi di roccia calcarea si trovasse su una collina posta a circa 1 km dalla grande piramide (dott. Diego Baratono,2007): estrarre, lavorare, ruotare, capovolgere, spostare sulle slitte, trasportare verso la piramide, poi affrontare la rampa inclinata, arrivare alla quota prevista, posizionare con precisione millimetrica blocchi dal peso dai 1 tonnellata fino a 4 tonnellate, il tutto senza
l’ausilio nemmeno della più rudimentale carrucola, diventa un’operazione da sottoporre ad un’attento studio di fattibilità.
Avessero almeno avuto la gru romana (fig.1), avremmo potuto farci un’idea di come avvenissero le operazioni suddette, ma è dimostrato che al massimo gli Egizi hanno usato leve in legno o rame.
Se poi passiamo ai blocchi da 40 fino a 70 tonnellate della “camera del re” allora le suddette operazioni appaiono ai limiti delle spiegazioni fisiche.
A titolo di esempio, si riporta un disegno dove si evincono le proporzioni dei blocchi:


Fig.2 (dal Libro “Nel Cantiere della Grande Piramide” M.V. Fiorini): il 10% dei blocchi ha un peso superiore alla tonnellata (per intenderci il peso di una Fiat Panda nuova a benzina); mentre solo il 2% supera le 20 tonnellate con picchi di 70 tonnellate.


Il terzo blocco (in basso) rende l’idea della grandezza dei blocchi che costituiscono la Camera del Re: notate il disegno dell’uomo vicino al blocco per capire di cosa stiamo parlando.

Proviamo ad illustrare brevemente la difficoltà di movimentazione di un blocco monolitico da 50 tonnellate appena estratto:
1) Per ruotare o ribaltare il blocco, oggi si usano macchinari in acciaio come questi:



2) Per spostare i blocchi, si usano gru come queste:


I macchinari suddetti (Eurosollevatori Pellegrini, modello Derrek) hanno comunque una capacità massima di carico limitata a 50 tonnellate: non sarebbero adatte per la movimentazione e la lavorazione dei monoliti da 70 tonnellate che sono presenti all’interno della “camera del re”.
Per dare idea del peso di cui si sta trattando, si riporta il disegno seguente




Fig.3: IL TRASPORTO DI PERSONE “SU GOMMA” IN ITALIA (superiore a 3,5 T). Secondo le norme del Codice della Strada e relativi Regolamenti, Decreti e Circolari, gli autobus a 3 assi possono avere una massa massima (a pieno carico) di 25 tonnellate.

Un autobus a 3 assi, a pieno carico (quindi 55 persone + bagagli + pieno di carburante) pesa circa 25 tonnellate:
sovrapponiamone 3, ed otteniamo circa il peso del blocco di granito da movimentare per km ed infine trascinare lungo la rampa inclinata per portarlo alla quota di 50m dove è posizionato (ovviamente senza ruote!).
Quando si fanno ipotesi sulla movimentazione di blocchi di questa portata, si dovrebbero avere ben presenti queste valutazioni per capire di che ordine di grandezza stiamo parlando.
Senza quindi i macchinari sopra descritti, come hanno fatto gli Egizi a :
1) squadrare i blocchi di granito senza ruotarli o ribaltarli (o se li hanno ruotati e ribaltati, con quali leve)
2) posizionarli sulle slitte per il trasporto verso le imbarcazioni poste sul Nilo;
3) affrontare curve, salite e discese con la slitta carica di 70 tonnellate;
4) arrivati sul Nilo, spostare l blocchi dalla slitta all’imbarcazione;
5) arrivati alla piana di Giza, spostare i blocchi dall’imbarcazione alla slitta;
6) arrivati ai piedi della Piramide, sposare i blocchi sulle rampe a spirale (interne o esterne che siano);
7) arrivati alla quota prevista, posizionare il blocco con precisione millimetrica
Questi quesiti impongono una riflessione seria, libera da pregiudizi e tesi accademiche da preservare.
Affrontiamo ora proprio il problema del posizionamento in quota del bei blocchi da 70 tonnellate: a titolo di esempio si riporta una foto di un’auto-gru per il sollevamento di blocchi da 70 tonnellate e da 500 tonnellate, ma con sbraccio inferiore ai 3m:


Siccome i blocchi da 70 tonnellate si trovano a circa 50m di altezza ed a una distanza di circa 115m dai lati della piramide, oggi è tecnicamente impossibile posizionare tale blocco con una gru mobile, bisogna costruirne una dedicata per il cantiere.
Si riporta il diagramma di carico di una auto-gru da 500 tonnellate:

cliccare per ingrandire il grafico

Il grafico mostra chiaramente che la portata massima di 500 t è possibile solo per uno sbraccio minore di 3m; mentre alla distanza massima di 74 metri, la gru riesce a sollevare solo 2,9 t per un’altezza di circa 20m.
Per soddisfare le nostre esigenze serve poter sollevare 70 tonnellate fino a 50m di quota con uno sbraccio di 115m.
Avremmo bisogno di gru da porto come questa:

Si tratta di una gru a torre, con traliccio d'acciaio,collocata su piattaforma girevole a 360°, con braccio inclinabile dotato di tre argani su carrello,con portata massima di 250 tonnellate. Raggiunge un'altezza di 84 metri con il braccio alzato, mentre con braccio abbassato è alta 56 m.





Le immagini sopra riportate servono solo a dare al lettore “il polso” della situazione sui carichi in gioco; è ovvio che gli Egizi non sollevassero i blocchi ma li trascinassero, ma teniamo presente che quando parliamo della “Camera del Re” ci riferiamo a blocchi da 70 tonnellate e che le macchine per la movimentazione di tali blocchi sono imponenti e non sono sostituibili da funi, buoi e braccia umane in numero indefinito.
Ci sono delle operazioni tecniche che non possono essere realizzate senza le attrezzature giuste: è un problema fisico che non può essere risolto aumentando il numero di operai e le ore lavorative dedicate all’operazione.
Con questo stratagemma, l’archeologia usa una leva fragile per sostenere la tesi sulla costruzione della grande piramide, anche se di fronte a semplici considerazioni come quelle sopra esposte, la ragione sarebbe pronta a spezzare tale leva.
Lo studio più accurato che oggi esiste sull’argomento è rappresentato dal libro “Nel Cantiere della Grande Piramide” scritto dall’arch. M.V. Fiorini: ho avuto l’onore di conoscere e confrontarmi con l’arch. Fiorini e devo ammettere che il suo studio e le sue ipotesi sono molto convincenti.
Restano queste perplessità, che elenco:
1) Treggia:
la treggia in legno per i blocchi da 70 tonnellate. Bisogna impostare una verifica di resistenza della treggia, magari indicando quale spessore devono avere i binari e le traversine per sostenere uno sforzo del genere. Da tenere presente che oltre a
sostenere il peso del blocco, la treggia deve resistere alle sollecitazioni legate agli sforzi di traino degli operai+buoi.
2) Grasso animale:
in un’ottica di programmazione lavori e crono-programma cantiere, bisogna capire quante tonnellate di grasso animale sono necessarie nei 25 anni, per calcolare poi la quantità kg/giorno e di conseguenza il numero di animali da uccidere per sostenere lo sforzo produttivo di grasso. Potrebbe risultare necessario un quantitativo inverosimile.
3) Catamarano:
trasporto sul Nilo dei blocchi da 70 tonnellate per circa 850 km. Considerando che il fiume Po’ nella sua intera lunghezza (dalla fonte di Crissolo alla foce) è circa di 650 km, ci redniamo conto di quale distanza stiamo parlando. Inoltre le ipotesi che accreditano lo spostamento su fiume come possibile all’epoca, includono tutte la necessità di sfruttare la piena del Nilo: quindi si trattava di percorrere 850 km su un catamarano in legno (tenuto insieme solo da funi di canapa e chiodi di legno, perché non esistevano viti o chiodi di metallo) vincendo le correnti di piena, i salti, i vortici, le curva, etc. Credo sia obbligatoria una verifica ingegneristica del “catamarano” da parte di un esperto di costruzioni navali (meglio se esperto di costruzioni in legno e ancora meglio se esperto di imbarcazioni antiche) sia per sostenere il carico, sia per permettere la navigazione su un fiume in piena, aggravata dai massi di rallentamento (le ancore di trascinamento ritrovate nel letto del Nilo).
Così come credo sia obbligatorio uno studio sul percorso fluviale (almeno a grandi linee) da percorrere per quasi 800 km. Una distanza enorme, al limite del possibile con un carico da 70 tonnellate.
Se infatti dall’analisi emergessero perplessità strutturali e forti possibilità di affondamento e perdita del carico, dovremmo poter trovare una serie di monoliti e catamarani affondati nel letto del Nilo nelle stratigrafie corrispondenti al 2500 a.c.
4) La Rampa a scendere:
bisogna progettare anche questa rampa e dare più informazioni sulle dimensioni di base, sul volume totale e quindi sul tempo impiegato per costruirla. Magari considerando anche la spinta del vento e soprattutto la sollecitazione provocata dal passaggio dei monoliti da 70 tonnellate.
5) Sicurezza: sia sulla rampa a scendere, sia sui modiglioni.
La rampa a scendere avrà un’altezza di oltre 40m alla fine della sua costruzione ed una larghezza di soli 5-6m, senza opere di sicurezza laterali: quanti operai saranno caduti per il solo trasporto dei monoliti in granito? La sezione era sufficiente per il passaggio dei buoi e degli operai in fase di tiro?
Analogamente per i modiglioni: lavorare a 130m da terra senza alcuna imbracatura, tirando in quota massi da 800kg, statisticamente dovrebbe causare un bel po’ di morti.
Potrebbe essere interessante consultare un esperto di sicurezza sul lavoro per confrontare le statistiche di caduta dall’alto nel cantieri edili e per analogia ricavare il numero di morti possibili sul cantiere della Grande Piramide.
Ultima riflessione sull’argomento: per il “Colosseo” potremmo oggi provare a ricostruire l’opera utilizzando le tecniche costruttive e le tecnologie a disposizione degli ingegneri romani, magari impiegandoci molti più anni, ma con ogni probabilità riusciremmo nell’impresa; per quanto riguarda la grande piramide, non potremmo fare a meno di utilizzare delle strutture “megametalliche” come quelle sopra illustrate se vogliamo raggiungere lo scopo. Ciò significa che noi oggi non abbiamo la capacità tecnica e la necessaria abilità per
costruire la Piramide con le tecniche che attribuiamo agli Egizi e soprattutto nei 20 anni stimati.
E’ quindi logico, razionale e scientificamente corretto continuare a ritenere che la civiltà Egizia del 2500 a.C.con funi, legni, buoi e manodopera, fosse tanto più abile della civiltà Romana del primo secolo e della civiltà contemporanea del ventunesimo secolo?
Il trasloco del tempio di Abu Simbel nel 1965: il tempio di Abu Simbel è stato smontato pezzo per pezzo e ricostruito 180 metri più nell'entroterra dopo aver innalzato il terreno di 65 metri rispetto al livello precedente. I lavori richiesero cinque anni, oltre duemila uomini, tonnellate di materiali e uno sforzo tecnologico senza precedenti nella storia dell'archeologia.
I blocchi numerati (oltre 1000 blocchi) per ridar loro l'esatta posizione, furono riassemblati, e l'intero tempio fu ricostruito mantenendo persino l'originario orientamento rispetto agli astri e al nuovo corso del Nilo determinato dallo sbarramento di Assuan.
Ecco alcune immagini significative dell’operazione:

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Questa operazione fu di livello internazionale con la partecipazione delle massime competenze del ventesimo secolo: per spostare circa 1000 blocchi di roccia (peso massimo del blocco spostato di 20 tonnellate) dove si lavorava 24h su 24h (quindi anche di notte) con grù, camion, seghe a filo, trapani, putrelle d'acciaio, mezzi meccanici pesanti, sollevatori idraulici, etc. in una lotta contro il tempo per evitare che lo sbarramento della diga provocasse l’inondamento del sito archeologico.
E’ interessante notare che l’umanità dopo circa 4500 anni dalla costruzione della grande piramide, abbia unito gli sforzi ed utilizzato il top della tecnologia per riuscire a spostare 1000 blocchi in circa 5 anni. Inoltre c’è da aggiungere che gli Egizi non potevano lavorare di notte, mentre nel 1965 si è lavorato 24h su 24h grazie all’impiego di enormi lampade ad arco, quindi se avessero lavorato solo di giorno, avrebbero verosimilmente impiegato il doppio del tempo, ovvero circa 10 anni.
Il confronto tra le due opere è scientificamente improponibile per ovvi motivi, ma è importante per avere indicazioni, ancora una volta, sull’ordine di grandezza.
Cerchiamo di dare maggiore valore a questo confronto su due opere così diverse, affiancando le operazioni che hanno caratterizzato per sommi capi le due imprese


COSTRUZIONE GRANDE PIRAMIDE

SPOSTAMENTO TEMPI ABU-SIMBEL
Estrazione blocchi calcarei/granitici Taglio in blocchi delle opere esistenti
Lavorazione dei blocchi nella forma desiderata: nella quasi totalità dei blocchi, forma cubica. Saldatura, serraggio e bloccaggio dei blocchi per consentirne lo spostamento verso il camion
Trasporto dei blocchi verso la piramide con slitte e con zattere per i blocchi provenienti dalle cave di Assuan Trasporto su gomma verso il nuovo sito
Movimentazione e posizionamento millimetrico in quota dei blocchi Riassemblaggio millimetrico dei blocchi nella giusta sequenza
Allestimento delle varie camere e gallerie interne con i blocchi di granito da decine di tonnellate Ricostruzione del tempio, parte esterna e parte interna, rispettando orientamenti ed inclinazioni
Finitura in lastre di calcare bianchissimo Finitura con malte cementizie per nascondere le linee di contatto tra i vari blocchi


Le principali operazioni, seppur con le dovute cautele, possono però trovare una corrispondenza nella difficoltà di esecuzione, tenendo presente anche le differenti tecnologie a disposizione.
Restano però due dati impressionanti, che rendono il confronto impari, perché sono stati posizionati:
1) 1000 blocchi in 10 anni per il tempio di Abu-Simbel;
2) 2.300.000 blocchi in 20 anni per la Grande Piramide.
Il rapporto tra le due operazioni è quindi sbalorditivo: gli Egizi hanno posizionato 2.299.000 blocchi in più.
Volendo forzare una rapporto a parità di tempo, avremo che in 10 anni gli Egizi avrebbero posizionato 1.150.000 blocchi: ovvero 1.149.000 blocchi in più.
Significa che per ogni blocco tagliato, trasportato e posizionato nel nuovo tempio da parte della civiltà contemporanea, la civiltà Egizia riusciva a posizionarne 1500.
Il rapporto è 1500 a 1 a favore degli Egizi.
E’ quindi logico, razionale e scientificamente corretto continuare a ritenere che la civiltà Egizia del 2500 a.C.
sarebbe capace ancora oggi di ridicolizzare gli sforzi tecnici ed ingegneristici dell’intera umanità dopo 4500 anni?

Le tre considerazione sopra riportate, non hanno alcuna valenza di prova, ma sono indicazioni importanti verso una riflessione possibile: la grande piramide potrebbe non essere stata costruita dagli Egizi all’epoca del Faraone Cheope perché non vi erano le condizioni tecniche e tecnologiche per costruire un’opera colossale di quel tipo in soli 20 anni.
O, se si vuole continuare a sostenere la tesi che la Grande Piramide è stata costruita dagli Egizi, allora bisogna almeno ammettere che non è stata costruita in 20 anni e rivedere comunque la cronologia storica dell’Impero
Egizio.
Come il sistema geocentrico e la concezione Tolemaica del cosmo hanno bloccato le scoperte astronomiche per quasi 2000 anni, potremmo oggi essere vittime dello stesso “tappo cognitivo” sullo studio delle opere Megalitiche che riempiono la Terra e delle quali la Grande Piramide è l’esempio più significativo.

la fonte:http://www.nibiru2012.it/